Il progetto del nuovo distributore di gas naturale in via Caprile continua a far discutere. Ora è il consigliere comunale del PD Ivan Bracco a intervenire ufficialmente, inviando una segnalazione alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Imperia e Savona.
La lettera arriva dopo che numerosi cittadini della Valle Prino si sono rivolti al consigliere di minoranza, preoccupati per l’impatto dell’opera sul territorio
Il consigliere evidenzia come l’area interessata sia “zona vincolata, a vocazione turistica ricettiva”. Analizzando i verbali della Commissione Paesaggio, Bracco sottolinea alcuni passaggi significativi. Nel primo incontro del 15 maggio, la Commissione aveva rinviato l’esame chiedendo “una soluzione progettuale maggiormente compatibile col contesto paesaggistico” con particolare riferimento al “silos con serbatoio di altezza di 18,30 metri“.
Successivamente, il 14 luglio, la Commissione aveva dato parere favorevole ma con precise condizioni: una siepe “con un’altezza di almeno 2,30 metri” e una “piantumazione di esemplari di leccio in modo da costruire una barriera continua“.
“La verifica degli elaborati tecnici evidenzia un silos di altezza importante e ancor più importante la struttura di base, che deve ospitare le apparecchiature refrigeranti”, osserva il consigliere, che rileva come la stessa Commissione abbia chiesto di “potenziare le barriere verdi, proprio per proteggerne probabilmente l’impatto visivo e paesaggistico“.
La segnalazione di Bracco punta a informare la Soprintendenza delle “perplessità emerse dai cittadini residenti nella Valle Prino” e a garantire che “la realizzazione sia il più possibile rispettosa dell’ambiente circostante tenuto conto del contesto ambientale e culturale della valle, che ha vocazione agricola e turistico ricettiva”.






