In Piazza Nino Bixio alla Spianata di Imperia è trascorsa la prima notte del presidio “100 Piazze per fermare il genocidio a Gaza”, iniziativa lanciata in campo nazionale dal sindacato Usb, che nel capoluogo ha trovato anche il sostegno de La Talpa e l’Orologio e di Spiraglio, sodalizi che raggruppano numerosi giovani, fra cui molti studenti.
Dai ragazzi che vanno in discoteca e si fermano per fare cori contro Felice Cascione, ai cittadini che portano bevande calde. Così è trascorsa la notte in piazza Bixio
La notte è stata caratterizzata da qualche contestazione, qualche insulto, dei gavettoni, dei ragazzi che hanno intonato cori contro Felice Cascione, ma, per fortuna, anche da gesti di solidarietà, messi in atto da cittadini che hanno portato al presidio bevande calde e persino la colazione.
Spiega Michelangelo Benza di Usb Scuola: “E’ andata molto bene. E’ passata molta gente a chiedere informazioni, a portare proprio sostegno. Ci hanno portato bevande calde. Abbiamo avuto solo un piccolo problema con dei ragazzi che stavano andando verso la discoteca e si sono fermati a fare cori fascisti, con insulti a Cascione, ma da parte nostra non abbiamo risposto alle provocazioni e abbiamo evitato qualsiasi tipo di diverbio. Siamo pacifisti fino alla fine. Siamo qui veramente per cercare consenso, non per avere problemi.
La mattina, tra l’altro, cioè la sera verso le 5 ci hanno lanciato anche dei gavettoni, però siamo felici perché in realtà nonostante queste poche persone che mostrano un atteggiamento negativo, ci siamo risvegliati con Imperia, che ci ha portato una colazione abbondantissima. Più delle nostre capacità di mangiare. La città ci ha mostrato molta solidarietà. Oggi c’è un’altra assemblea alle 15,30 e visto he abbiamo avuto tutto questo supporto dal vicinato e comunque da tutte le persone dalla nostra parte di Imperia e anche fuori a quanto pare, invitiamo non solo all’assemblea ma anche a consumare un po’ della solidarietà del posto.
La flottiglia è ripartita nel frattempo, da come siamo aggiornati e meno male, nonostante sono state un po’ delle notizie burrascose. È ripartita, cercherà di aprire un varco in questo blocco navale illegittimo e noi siamo qui a fare il da supporto, a informare la popolazione su cosa sta facendo la flottiglia e soprattutto manteniamo al centro il tema del genocidio che va e deve essere fermato e che il nostro paese ha potere di fermare. Chiediamo alle istituzioni di chiudere rapporti commerciali con Israele, di far sentire le sue pressioni. Probabilmente non sarebbe neanche necessario chiuderli, ma almeno di minacciarli.
Israele viene tutt’ora considerato un Paese amico, in questo momento non è un Paese amico perché viola ogni forma di diritto internazionale, non può essere più considerato un paese amico. Ci mette in grossa difficoltà anche su tutti gli altri fronti perché non rispettando il diritto internazionale viene poi molto difficile a noi predicare bene e razzolare male. Poi, insomma, il vento sta cambiando, l’opportunità per l’Italia di fare la scelta giusta c’è su tutti i campi istituzionali e non, quindi è arrivato il momento. È prevista un’altra mobilitazione generale, il 4 ottobre ci sarà il corteo nazionale a Roma.
Oggi parleremo anche di questo in assemblea di come organizzarci, per partecipare anche da Imperia alla mobilitazione. Stiamo pensando di organizzare un autobus. Oggi vedremo se ci sono i numeri per farlo e soprattutto i soldi. Ora costano costano molto gli autobus, quindi se qualcuno vuole passare e lasciare delle donazioni sono bene accette”.






