17 Aprile 2026 12:45

Imperia, oggi è la “Giornata internazionale della consapevolezza delle perdite e degli sprechi alimentari”. Gandolfo: “Nelle mense siamo quasi a spreco zero”

Oggi, 29 settembre, si celebra una ricorrenza fondamentale: la Giornata internazionale della consapevolezza delle perdite e degli sprechi alimentari.

Il termine chiave su cui riflettere è proprio “consapevolezza“: ogni volta che lasciamo un piatto di pasta a metà e lo gettiamo via, o quando acquistiamo troppi prodotti e li lasciamo scadere in frigo senza accorgercene, stiamo contribuendo allo spreco alimentare. E lo facciamo spesso con leggerezza, quasi senza rendercene conto. Eppure, quel gesto ha un peso concreto, anche se invisibile, sulla nostra vita e sull’ambiente.

Il WWF sottolinea come ogni mese, nelle case italiane, finiscano nella spazzatura oltre 2 kg di cibo pro capite. Una quantità enorme, se si considerano i dati complessivi.

I prodotti alimentari più sprecati e perché

A fotografare con precisione la situazione italiana ci pensa il Cross Country Report 2025 – Il caso Italia II dell’Osservatorio Waste Watcher International, riportato da Linkiesta.it: ogni cittadino italiano spreca in media 555,8 grammi di cibo a settimana. Un dato in miglioramento rispetto ad agosto 2024 (683,3 g, –18,7%), ma ancora superiore ai livelli del 2023 in altri Paesi europei: Germania (512,9 g), Paesi Bassi (469,6 g), Francia (459,9 g) e Spagna (446,5 g).

I prodotti più gettati nelle case italiane sono:

  • Frutta fresca: 22,9 g a settimana
  • Verdure: 21,5 g
  • Pane fresco: 19,5 g

Tra le cause principali dello spreco domestico ci sono motivazioni molto comuni: il cibo “va a male in frigo” (38%) o “ci si dimentica di consumarlo in tempo” (34%). In ristorazione, solo il 32% dei clienti chiede di portare a casa gli avanzi, seppur in aumento di circa 5 punti percentuali rispetto al 2024.

L’esempio virtuoso della SERIS ad Imperia

Per combattere concretamente questo fenomeno, alcune realtà locali si stanno attivando con progetti virtuosi. Lo racconta l’assessore Laura Gandolfo, che evidenzia un esempio positivo legato alla gestione delle mense scolastiche:

«Ciò che avanza dai pasti delle mense va a Casa Don Glorio e non viene sprecato, se non quel cibo che, per legge, è obbligatorio smaltire. Grazie al grande impegno, anche da parte di Seris, siamo ormai praticamente a spreco zero. Tuttavia, resta molta strada da fare sul fronte normativo: oggi anche trasportare del cibo per evitare lo spreco significa attivare una complessa macchina della sicurezza alimentare».

Ma non basta che agiscano solo le istituzioni. La sfida contro lo spreco alimentare parte anche dalle nostre scelte quotidiane. Come? Proprio attraverso la consapevolezza.

Come ridurre gli sprechi alimentari

Ecco 5 consigli pratici per ridurre gli sprechi alimentari nella vita di tutti i giorni:

  1. Pianifica i pasti e la spesa
    Prima di andare al supermercato, fai una lista e controlla cosa hai già in casa: eviterai acquisti superflui e impulsivi.
  2. Conserva bene gli alimenti
    Usa correttamente il frigorifero: metti i cibi più deperibili in bella vista e nelle zone più fredde per allungarne la durata.
  3. Controlla le date con attenzione
    Ricorda che la data di scadenza è diversa dal termine minimo di conservazione (“da consumarsi preferibilmente entro”): in questo secondo caso il prodotto può spesso essere consumato anche oltre la data indicata.
  4. Riutilizza gli avanzi con creatività
    Il pane raffermo può diventare polpette o zuppe, le verdure cotte si trasformano in frittate o torte salate, la carne lessa in insalate o sughi.
  5. Congela ciò che non consumi subito
    Un modo semplice per evitare sprechi e avere sempre un pasto pronto nei giorni più frenetici.

A cura di Selena Marvaldi

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