Il Sole 24 Ore ha pubblicato oggi la sesta edizione della classifica sulla qualità della vita per fasce generazionali: bambini, giovani e anziani, analizzando 60 indicatori distribuiti su 107 province italiane.
Per la provincia di Imperia il bilancio è tutt’altro che brillante, soprattutto per quanto riguarda le nuove generazioni
Nella graduatoria dedicata ai bambini (0-14 anni), Imperia si ferma all’87° posto con un punteggio di 369. Per la fascia 18-35 anni il risultato è più equilibrato ma sempre negativo: 60° posto con 471 punti. Il dato più positivo è la disoccupazione giovanile: solo il 6,2% contro una media nazionale dell’11,7%, che vale il 23° posto in classifica.
Le critiche però non mancano: i contratti a tempo indeterminato faticano ad arrivare: 96° posto per le trasformazioni contrattuali. E l’affitto pesa: il canone nel capoluogo assorbe il 34,8% del reddito disponibile pro capite, contro una media del 28,1% (83° posto).
Per gli over 65 Imperia si posiziona all’83° posto con 355 punti. Il dato che colpisce di più è quello sulla solitudine: il 45,1% dei nuclei familiari è composto da persone sole, contro il 38% di media nazionale (103° posto). Imperia è 4ª in Italia per posti letto in reparti ad elevata assistenza (5,8 ogni 10mila residenti, media 3,0).
Nel confronto regionale il quadro si chiarisce: Imperia è la provincia ligure peggiore per bambini e anziani. Genova svetta con l’8° posto nazionale per i bambini e il 9° per gli anziani, un risultato di eccellenza. Savona fa bene sui bambini (34°) e sugli anziani (46°). La Spezia tiene bene sui giovani, dove è 20ª in Italia.
Imperia rimane l’unica provincia della regione a non raggiungere la metà classifica in nessuna delle tre categorie.
In testa alla classifica nazionale per i bambini troviamo Firenze, Milano e Aosta. Per i giovani domina Bolzano, seguita da Trento e Gorizia. Gli anziani vivono meglio a Trieste, Trento e Milano.
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