29 Luglio 2026 21:38

Imperia: scintille in Consiglio sulla piscina Cascione, approvata la convenzione con la FIN. “Grande opportunità”, critica la minoranza

In breve: L’intesa, duramente contestata dalla minoranza, prevede la nascita a Imperia di un Centro Federale di Alta Specializzazione

Lavicenda della piscina comunale “Felice Cascione”, finita nelle ultime settimane al centro del dibattito politico e delle polemiche tra maggioranza e opposizione, è approdata questo pomeriggio in Consiglio comunale a Imperia.

Il provvedimento riguarda il futuro della gestione dell’impianto di via San Lazzaro, che dal 1° settembre 2026 dovrebbe passare dalla Rari Nantes Imperia ’57 alla Federazione Italiana Nuoto, attraverso un accordo della durata di nove anni, rinnovabile per un ulteriore pari periodo.

L’intesa prevede la nascita a Imperia di un Centro Federale di Alta Specializzazione, con l’obiettivo di trasformare la piscina Cascione in un polo dedicato alla formazione tecnico-sportiva, ai raduni federali e alle attività delle squadre nazionali.

Ad illustrare la pratica l’assessore Marcella Roggero: “Sarebbe una grande opportunità per Imperia e per lo sport. Da alcune settimane purtroppo assistiamo alla trasformazione del dibattito in polemica. Noi costruiamo e altri insinuano, noi lavoriamo sugli atti, altri sui sospetti. Questa delibera non nasce da scorciatoie ma da un percorso nato nel 2018. Lo sport deve essere un investimento, da allora abbiamo lavorato come una squadra di calcio, abbiamo investito quasi 8 milioni di euro nello sport cittadino. Stiamo investendo ancora sia sulla piscina che sul palazzetto. A breve le nuove palestre della Sairo. Stiamo costruendo una città che può ambire a qualcosa di più.

L’obiettivo dei centri federali non è mai stato nascosto. Non era un segreto. Secondo voi una federazione sportiva nazionale sceglie una città perchè qualcuno conosce qualcuno? Oppure perchè riconosce la possibilità di investire sul territorio. Imperia sarà prima in Liguria ad avere un centro federale, è un motivo di orgoglio.

Il comune mantiene l’impianto e le manutenzioni straordinarie. La FIN non si occuperà del nuoto , delle lezioni individuali, non è una cessione o una privatizzazione ma è una collaborazione. Si tratta di una collaborazione istituzionale dalla durata di nove anni.

Il contributo di 424 mila euro va spiegato meglio, non può stare in piedi da sola la piscina, è impensabile. È un contributo importante, ma lo sport produce salute e comunità. I lavoratori rimarranno e le famiglie avranno un servizio migliore. Come amministrazione ci piace raccogliere sfide e trasformarle in concretezza“.

Successivamente si sono susseguiti diversi interventi di vari consiglieri, tra cui:

L’intervento dell’assessore Roggero è molto propagandisticoribatte Lucio Sardi (AVS) – è una struttura pubblica, deve essere possibile l’accesso come bene pubblico. Ho sollevato alcune problematiche. È una struttura molto consistente, una struttura grossa costata tantissimo, dai costi energetici inconsistenti. Si fa una scelta per 9 anni per costruire questo centro federale. La FIN è gestita da politici vestiti da sportivi. Una gestione in cui aumentano i costi per il Comune, inevitabilmente rispetto alla situazione attuale comporteranno restrizioni. A me non convince impegnarci per 9 anni con questo soggetto. Per me la piscina deve essere un bene pubblico che da un servizio alla città”.

Luciano Zarbano (Imperia Senza Padroni) dice:“Un Centro Federale a Imperia può essere un’opportunità seria. Proprio per questo non discuto la Federazione Italiana Nuoto e non discuto il Centro Federale. Discuto come questo Consiglio è messo in condizione di decidere su un atto che ci vincola per nove anni e per almeno 3.816.000 euro di solo importo fisso — ai quali si aggiungono manutenzione straordinaria, interventi strutturali, agibilità, lavori urgenti ed eventi comunali, oneri che negli atti non sono quantificati. Nell’Accordo il Centro Federale è nominato, ma non sono fissati un termine di attivazione, un contenuto minimo, investimenti obbligatori della Federazione o conseguenze specifiche in caso di mancata realizzazione. Non trovo penali, una clausola risolutiva espressa, poteri sostitutivi o un recesso unilaterale collegato al mancato avvio del Centro. Chiedo quindi quali garanzie concrete siano previste per continuità dei corsi, società sportive, famiglie e utenti attuali“.

Ivan Bracco (PD): “Le piscine a livello nazionale sono tutte soggette a gara. Ho raccolto molto preoccupazioni da parte di esponenti della Rari Nantes, che di fatto non sanno che fine faranno. Nel bene e nel male ha dato prestigio alla città, con questo accordo vengono messi da parte e non c’è nessuna riga dell’accordo su quale sarà la fine di questa società. Chi fa denunce (QUI la denuncia di Scajola nei confronti di Bracco per diffamazione a mezzo stampa) nei confronti di chi svolge il suo ruolo, secondo me sta sbagliano”.

Antonello Ranise, consigliere di maggioranza dice: “È una notizia di cui noi siamo fieri. La notizia è che lanostra piscina diventerà un centro federale. Sarà un vanto per la città, ci saranno avvenimenti sportivi che avranno grande valenza e una ricaduta economica per la città. Con un impatto economico relativo, credo ci sia un accordo significativo che va a migliorare l’attrattività della nostra città“.

“È un impianto assolutamente all’avanguardia. L’accordo farà fare ad Imperia un grandissimo salto di qualità – Dice il consigliere di maggioranza Antonello MotossoNon posso che applaudire questa iniziativa, avere un centro di tale peso porterà ad avere presenze nazionali ed internazionali nella nostra città”.

Martina Bencardino, consigliera di maggioranza: “La federazione sicuramente non sceglie per amicizie, ma sceglie un impianto all’avanguardia. Impianto come ho già detto non ce ne sono. Questa pratica ribadisce la volontà dell’amministrazione di avere Imperia come sempre più città dello sport. È normale che i cambiamenti portino dubbi e timori, ma dobbiamo essere orgogliosi che la federazione abbia individuato Imperia.

La Rari ha reso la piscina come punto di riferimento per la pallanuoto, mantenendo viva l’attività sportiva. Proprio perchè questa storia è così importante, dobbiamo avere il coraggio di guardare avanti. Una struttura che merita di essere valorizzata. Si svolgeranno allenamenti di squadre internazionali, formazione di tecnici e allenatori, oltre che manifestazioni sportive nazionali e internazionali. La piscina continuerà ad essere prima di tutto la piscina degli imperiesi

L’obiettivo è valorizzare l’impianto, sostenere le società sportive. Come ex atleta della Rari Nantes sento questo tema ancora più profondo, per tanti anni è sta la mia casa. Abbiamo portato il nome di Imperia sui campi più prestigiosi. Proprio nel rispetto di quella storia, credo sia giusto aprire una nuova fase. Per offrire ai nostri giovani opportunità ancora maggiori di quelle che abbiamo avuto noi“.

Prende poi parola il consigliere di maggioranza Andrea Landolfi:”Il canone che il comune paga è un corrispettivo per la gestione dell’impianto. La piscina rimane di proprietà del Comune e giustamente. Ho sentito che il consigliere Bracco chiederà un parere ad un organismo dello Stato, ebbene dovrebbe studiare meglio la pratica. Perchè se lo fa come per il mio caso, prende una cantonata“.

“La piscina diventa un centro federale, noi dovremmo essere orgogliosiribatte il consigliere di maggioranza Davide La Monica– C’è un consigliere di minoranza che ha detto una serie di inesattezze pur di attaccare una cosa che era inattaccabile. La FIN , come tutte le altre federazioni affidate al Coni, sono enti di diritto privato che hanno funzioni pubblicistiche. È un imopianto già ora all’avanguardia anche grazie al nostro sindaco. Con questo accordo, l’impianto sarà ulteriormente valorizzato. Non vedo aspetti negativi”.

Daniela Bozzano (PD) dice:”Non sono convinta di questo modello gestionale, non sono convinta nemmeno di questo grande salto di qualità. Più si vola in alto, più c’è il rischio di cadere”. Il collega Edoardo Verda aggiunge: “si tratta di un accordo positivo per il futuro della piscina imperiese. Condivido però le criticità dei consiglieri di minoranza. Nel contratto non si fa cenno alle tariffe”.

Infine è intervenuto il sindaco Claudio Scajola: La piscina è stata costruita nel 92 con molto forte da parte del Comune. Prima c’era un capannone che copriva una pozza che non aveva nemmeno i termini di sicurezza. Non dico che il trio possa brindare, mi pare di averli viste poche volte sorridere. Ma credo che dire che una città come Imperia che diventa centro federale e confondere la Fin con una marca di pile vuol dire vivere su un altro pianeta. Ci sono le condizioni per fare un centro federale, stiamo lavorando per migliorare alcune cose per essere all’altezza. Nella convenzione garantiamo tutti e sicuramente miglioreremo il lavoro svolto. Abbiamo messo nella convenzione, affinchè il Comune resti protagonista con questa gestione, ma mettendo anche ordine. Non è mio compito dare lezioni a nenssuno, tantomento è inutile dare lezioni a chi non può capire“.

Sul dibattito in aulareplica l’assessore Marcella Roggero: “Parliamo della Rari Nantes da viva, non è morta l’associazione. Nasce moltissimi anni fa come associazione sportiva. Noi abbiamo 25 associazioni sportive in città che occupano le nostro strutture. LaRari Nantes potrà quindi concentrarsi solamente sulla pratica sportiva. Dover fare la gestione è una fatica. Per noi tutte le associazione sportive sul territorio sono tutte uguali e meritano il massimo. Non ci saranno limitazioni, dove lei (Lucio Sardi ndr) vede limitazioni, noi vediamo possibilità. Dobbiamo usare lo sport come funzione sociale, ben venga questo contributo.

La Roggero ha concluso pungendo il consigliere Ivan Bracco: “A me le bugie danno fastidio, consigliere Bracco, deve smetterla di mettermi parole che non ho detto”.

Dopo le dichiarazioni di voto si è proceduto alla votazione per l’approvazione della pratica: è passa in Consiglio con 17 voti favorevoli, 4 contrari e 3 astenuti.

A cura di Alessandro Moschi

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