21 Luglio 2026 18:31

Imperia, maggioranza e opposizione si scaldano sulle pratiche del prossimo consiglio: riunite le commissioni su “Presidio Amico” e Piscina

In breve: Discusse due delle principali pratiche che approderanno nel Consiglio Comunale del 23 luglio

Si sono riunite questa mattina nella sala “Speranza Balestra” di Palazzo Civico le commissioni consiliari chiamate a prendere in esame due delle principali pratiche che verranno discusse nel corso della prossima seduta del consiglio comunale, prevista per giovedì 23 luglio.

Discusse due delle principali pratiche che approderanno nel Consiglio Comunale del 23 luglio

Il regolamento del Presidio Amico

La prima pratica ha visto il recupero della discussione sul regolamento del Presidio Amico, saltata la scorsa settimana a causa del mancato raggiungimento del numero legale. La discussione ha visto le rimostranze del consigliere PD Ivan Bracco che ha contestato la mancata presa in considerazione di quanto previsto dal Decreto Maroni nel 2009, all’origine della giurisprudenza sulla creazione di “ronde” di cittadini. Bracco ha sostenuto che la normativa prevede che il Comune si rapporti con le associazioni e non con i semplici cittadini, come invece previsto dal regolamento. Al consigliere è stata promessa una risposta sul tema entro la data del prossimo consiglio.

Dubbi anche da parte del consigliere Luciano Zarbano (Imperia senza Padroni), che ha chiesto se ci siano effettivamente persone interessate a svolgere il servizio (secondo l’assessore Gagliano qualcuno avrebbe già manifestato interesse). Zarbano ha sottolineato inoltre l’importanza di stabilire una gerarchia tra le Forze dell’Ordine per l’eventuale creazione di una graduatoria.

Molto critico il consigliere Lucio Sardi (AVS), che ha contestato il fatto che a essere presi in considerazione siano solo membri delle forze dell’ordine in quiescenza, dato che non avranno facoltà di intervenire, ma solo di segnalazione. Sardi ha inoltre contestato i costi (130mila euro all’anno) e la direzione del progetto affidata all’assessore Gagliano vista la revoca della delega alla Polizia Locale per i noti fatti dei mesi scorsi.

L’affidamento della Piscina

La seconda pratica ha visto un altro tema molto caldo, visto anche l’esposto presentato recentemente dal consigliere Bracco: l’affidamento della Piscina Comunale alla FIN – Federazione Italiana Nuoto.

Come spiegato dall’assessore Marcella Roggero, l’affidamento sarà novennale e vedrà un contributo comunale di 424mila euro annui. La Federazione vedrà la gestione tecnica e amministrativa dell’impianto, che rimarrà di proprietà del Comune. La Piscina Cascione entrerà inoltre a far parte degli impianti federali nazionali, al momento soltanto 12 in tutta Italia.

Poco convinto il consigliere Sardi, ma soprattutto Bracco, che ha contestato l’affidamento diretto a una società da lui ritenuta non pubblica e non affiliata al CONI. Su quest’ultimo punto ha ribattuto il consigliere Antonello Motosso, anche delegato comunale del CONI, che ha sottolineato come la FIN sia affiliata al CONI dal 1928. Resta il nodo legato all’affidamento diretto, che secondo il consigliere Davide La Monica risulterebbe legittimo dato lo statuto della FIN, un’ipotesi però contestata da Bracco.

Le pratiche ora dovranno essere discusse in Consiglio Comunale, in una seduta che si preannuncia già molto accesa.

A cura di Matteo Cantagallo

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