30 Luglio 2026 08:21

Imperia: modifiche TARI approvate tra le polemiche, scontro sugli aumenti. Gatti: “Solo un caffè al mese”

Il Consiglio comunale di Imperia, riunito ieri pomeriggio, ha discusso e approvato, tra le altre cose, anche le modifiche al regolamento e alle tariffe della TARI per il 2026.

Il provvedimento recepisce il nuovo Piano Economico Finanziario del servizio di gestione dei rifiuti e definisce le tariffe per le utenze domestiche e non domestiche. La delibera conferma inoltre il piano di rateazione della tassa per l’anno 2026 e le altre disposizioni previste dalla normativa vigente.

La consigliera Bencardino, prima della discussione ha richiesto l’accorpamento dei due punti (7 e 8). Zarbano si è detto favorevole, chiedendo però l’aumento di 2 minuti per i tempi di replica. Dopo una breve votazione, la prima richiesta è stata accolta, mentre la seconda è stata respinta. Si è quindi proceduto con la relazione vera e propria della pratica.

Tari: l’assessore Monica Gatti illustra le due pratiche in Consiglio Comunale

Le delibere che abbiamo approvato riguardano la prima, il regolamento TARI: abbiamo portato due modifiche – spiega l’assessore Gatti al nostro giornale – abbiamo previsto un’agevolazione e un’esenzione per quegli enti, associazioni di volontariato che distribuiscono alimenti e offrono anche alloggio per le persone bisognose e quindi la parte destinata a questa tipo di attività viene esonerata. Abbiamo poi previsto al contempo anche una nuova categoria che rientra nelle cosiddette case vacanza. Per una questione di equità e anche di proporzionalità del costo del servizio dei rifiuti, ci è sembrato giusto comunque tassarle in maniera differente. I proprietari di case vacanza pagheranno la Tari sulla base del numero dei posti occupati quindi ci tengo a dire sulla potenzialità del rifiuto che si può produrre.

Per quanto invece riguarda le tariffe Tari, ci teniamo a dire che dal 2022 ad oggi la Tari è
diminuita
. Facciamo un esempio, in una casa di 100 metri quadrati dove risultano quattro componenti, la TARI diminuisce dal 21 per cento da 452 euro si è arrivati a 315 euro. In una casa con una singola persona, in un appartamento di 50 metri quadrati, la riduzione dell’attari è è del 10%, quindi diciamo che in effetti parlare di aumento di tari è un po’ limitativo.

C’è un piccolo aumento contenuto, come ho specificato, di circa un euro al mese, quindi poco meno di un caffè.

Nel suo intervento in aula, la Gati ha ribadito che: “Nella nostra città le utenze domestiche incidono per il 53%. Il piano economico finanziario è aumentato rispetto allo scorso anno per due varianti che hanno inciso. Tra cui un aumento riferito alle spese del carburante. Questo fa aumentare il costo del trasporto verso le discariche di Genova e Savona.

Le tariffe aumentano rispetto al 2025, ma il 57% dei cittadini di Imperia pagherà un aumento che equivale a poco più del costo di qualche caffè al mese, circa 14-16€ all’anno. Abbiamo previsto delle agevolazioni che sono a carico del bilancio comunale (circa 300 mila euro).

Prende la parola la consigliera di minoranza Laura Amoretti: “Benissimo il regolamento, dimostriamo di essere anche un comune virtuoso. Mi convince meno la modifica all’articolo 16. Ci sono piccoli appartamenti che vengono sfruttati al massimo con posti letto, per soddisfare i turisti. Riflettendo bene però mi sono resa conto su una impostazione molto rigida della norma che andiamo a prevedere: rischiamo di penalizzare questi appartamenti ad uso turistico, perchè stiamo calcolando una capacità oggettiva potenziale. Non è detto che 365 giorni l’anno ci siano 6 occupanti in quell’appartamento. Chi produce deve pagare, qui però c’è un disallineamento rispetto a quello che può essere il reale“.

Dice il consigliere Lucio Sardi (AVS):“Rispetto all’anno scorso c’è un sensibile incremento dei costi. Questa tassa deve coprire tutti i costi del servizio, ma ogni inefficienza la devono pagare i cittadini. Avete aumentato la tariffa perchè ci sono i bidoni sulle strade,s iete voi che avete fatto tutto questo casino. Continuate a dire che va tutto benissimo, mai costi non scendono mai. Stiamoparlando del 7% per le attività produttive, ci sono un sacco di imprese indebitate perchè c’è un costo del servizio enorme.

Parla la consigliera del PD Deborah Bellotti:“Sulla modifica del regolamento ho forti dubbi per la parte delle case vacanze. Spesso dichiarano il numero massimo di occupazione per tutto l’anno che non giustifica l’effettivo aumento. Gli aumenti, ci sono ma non c’è un miglioramento. Abbiamo le cause dell’aumento come le Iseco e il conferimento fuori dal territorio, entrambi frutto di scelte politiche. Siamo fermi al 68/69% di differenziata, non credo che le Iseco ci permetteranno di fare grandi risultati.

Per quasnto riguarda le discariche, il problema enorme è il Biodigestore di Colli. Quello avrebbe risolto tanti problemi, abbiamo ritardi non solo dovuti alle peripezie giuridiche, ma ad oggi abbiamo un concessionario che non ha capacità economica per continuare la costruzione dell’impianto. Sono passati mesi, questo vuol, dire chequesto impianto è fermo al palo? Queste sono le scelte politiche che hanno portato all’aumento. Sonoscelte sbaglaite. Questi aumenti sono ingiustificati.

Luciano Zarbano (Imperia Senza Padroni):“Questa pratica riguarda una delle entrate più sensibili per famiglie e imprese. Il nostro compito non è soltanto approvare un totale, ma verificare che ogni tariffa sia fondata, comprensibile, equa e coerente con i costi effettivi del servizio. Nella delibera dell’anno scorso il gettito TARI era 12 milioni 864 mila euro. In questa è 13 milioni 781 mila. Sono 916 mila euro in più: più 7,12 %. Un aumento che supera lo stesso limite regolatorio. Detto in modo diretto: quello che non recuperiamo da chi non paga, lo chiediamo a chi paga. In tutta la delibera non c’è una riga che dica al Consiglio che le tariffe aumentano del sette per cento. Non c’è un prospetto di confronto. La quota fissa, quella sui metri quadri, scende del 29 %. La quota variabile, quella per famiglia, sale: più 42 % per i nuclei numerosi, più 55 per due persone, più 76 per chi vive solo. Ho fatto i conti sui numeri della delibera. Una coppia in trenta metri quadri paga il 29 % in più. Una persona sola, sempre in trenta metri quadri, il 27 % in più. Una persona sola in centoventi metri quadri paga il 5,4 % in meno. La soglia oltre la quale si comincia a risparmiare sta intorno ai 91 metri quadri per chi vive solo, ai 129 per una famiglia. Sotto quella soglia si paga di più, sopra si paga di meno. L’aumento si concentra sugli alloggi piccoli dei centri storici di Oneglia e Porto Maurizio e delle frazioni, dove vivono soprattutto anziani e persone sole. Infine: delle 34 categorie, 32 aumentano di circa l’8,6 per cento. Le uniche due che non aumentano di un centesimo sono lo specchio acqueo e le aree scoperte del porto. Vorrei capire perché. Ricordo che l’approvazione di questa pratica ci esporrà, tutti, alle domande dei cittadini a dicembre, quando arriverà il saldo.

Edoardo Verda (PD):“Abbiamo molte perplessità su come si applica la disciplina riguardante le abitazioni ad uso turistico. Per quanto riguarda il costo del servizio, ci sono alcuni punti da evidenziare: il primo è l’aumento costante di anno in anno. Oggi possiamo dire che ci sono stati dei grossi passi indietro sulla raccolta dei rifiuti. Siamo davanti ad un servizio che costa sempre di più. Una gestione di questa provincia di centrodestra che è totalmente fallimentare, la pulizia della città è scadente, soprattutto nelle zone decentrate”.

Replica infine l’assessore Monica Gatti per quanto l’applicazione delle tariffe: “La Tari si calcola sulla potenzialità di produzione del rifiuto, non su quella effettiva. L’albergo ad esempio paga la tariffa come fosse pieno, paga sulla potenzialità. Noi la tariffa la applichiamo prendendo a misura i numeri dei posti letto. Questo disallineamento non c’entra assolutamente nulla.

Si parla di un sensibile aumento dei costi. Volete dire che un caffè al mese è un sensibile aumento dei costi? La Tari è aumentata ovunque, andate a vedere in comuni limitrofi importanti”.

Ribatte anche l’assessore Laura Gandolfo: “Mi spiace consigliera Bellotti, ci avete lasciato con una raccolta differenziata sotto del 35% , abbiamo preso in mano la situazione l’abbiamo portata al 69%, sappiamo anche noi che non è abbastanza. Ci sono problemi? Certamente ci saranno sempre, stiamo cercando di risolvere molti problemi, ci saranno delle novità e delle comodità. Purtroppo nessuno ha piacere a pagare, tutto è aumentato.

Da quando ci siamo come amministrazione, una casa di 100mq con 4 persone nel 2022 pagava 450€ adesso 345€ nel 26 salirà di 14 o 15 euro. Bisogna dire alle persone i numeri. Abbiamo fatto scendere la tari in 5 anni di quasi cento euro. È inutile che andiamo a dire che è aumentata, è aumentata ovunque, ma qui di pochissimo“.

Al termine della discussione si è passati alla votazione e approvazione delle due pratiche.

Punto 7

Punto8:

Clicca QUI per la Delibera

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