La provincia di Imperia scende di un gradino rispetto al 2024 nell’annuale indagine del Sole 24 Ore sulla qualità della vita, passando dall’79° all’80° posto, un risultato che la conferma come ultima classificata tra le province del Nord.
Imperia unica provincia ligure a peggiorare nel corso dell’ultimo anno. Discreto balzo in avanti di una decina di posizioni per Genova e Spezia
Per quanto riguarda la Liguria al primo posto troviamo La Spezia in 42a posizione, seguita a ruota da Genova 43a e più staccata Savona al 65° posto.
In testa nella classifica generale torna a primeggiare Trento, seguita da Bolzano e Udine. Sud Italia fanalino di coda come sempre, con Reggio Calabria (107a), Siracusa (106a) e Crotone (105a) a completare il podio “al contrario”.
L’indagine sulla Qualità della vita del Sole 24 ore prende in esame indicatori certificati da fonti ufficiali
L’indagine della Qualità della vita del Sole 24 Ore come ogni anno prende in esame 90 indicatori, suddivisi in sei categorie tematiche (ognuna composta da 15 indicatori) con l’obiettivo di misurare molti aspetti del benessere.
Gli indicatori sono tutti certificati, forniti da fonti ufficiali, istituzioni e istituti di ricerca (come il Ministero dell’Interno o della Giustizia, Istat, Inps, Agcom, Siae e Banca d’Italia).
L’indagine, pubblicata solitamente alla fine dell’anno corrente, prende in esame i dati relativi ai 12 mesi precedenti.
Qualità della vita 2025, ecco nel dettaglio i risultati di Imperia:
- Ricchezza e consumi: 84° posto (-7 rispetto al 2024)
- Affari e lavoro 64° (-24)
- Giustizia e sicurezza 95° (-3)
- Demografia e società 74° (+17)
- Ambiente e servizi 90° (-16)
- Cultura e tempo libero 40° (+3)
Gli indicatori nel dettaglio
Il dato più preoccupante è nuovamente quello legato a Giustizia e Sicurezza, con il posizionamento al 95° posto della classifica, con gli incidenti stradali a guidare i sottoindicatori con il 101° posto su 107. Molto male anche l’indice di criminalità (97°), Truffe e frodi informatiche (93°) e Danneggiamenti (93°).
Male anche il dato legato ad Ambiente e Servizi (in forte calo rispetto al 2024), trainato dal 106° posto per il Rischio Frana e il 98° posto per Comuni con servizi per le famiglie interamente online.
Cala profondamente anche il dato legato ad Affari e lavoro, tra i migliori piazzamenti dell’anno passato, ora ben 24 gradini più in basso. A pesare è soprattutto il numero di laureati (101°), ma staccati anche startup, formazione quota di export sul Pil.
Malissimo anche Ricchezza e Consumi (84°), su cui pesano le famiglie con Isee basso (98°), il reddito medio da pensione di vecchiaia (96°) e la Mensilità di stipendio per comprare casa (90°).
Migliora Demografia e Società, ma resta sempre in bassa classifica. A trainare il saldo migratorio totale (4° posto, miglior risultato per Imperia) e gli immigrati regolari residenti (5°).
Cresce anche la Cultura, trainata, però, dai ristoranti (5°). Ormai in caduta libera il clima al 17° posto.






