Una giornata storica per l’Osservatorio Meteorologico e Sismico “Carlo Gentile” di Imperia, che oggi ospita l’11° Tavolo di Coordinamento UNI-MET, l’associazione che riunisce gli osservatori meteorologici italiani, sia storici che moderni.
L’evento si svolge presso l’Auditorium del Museo Navale, con un programma ricco di interventi, premiazioni e momenti istituzionali.
Nel pomeriggio, alle 14:30, verrà inaugurata la targa di riconoscimento della World Meteorological Organization (WMO) e presentato il nuovo percorso didattico all’interno dell’Osservatorio.
In anteprima, abbiamo visitato la struttura e intervistato Nicola Podestà, Presidente dell’associazione “Amici dell’Osservatorio”, che ha raccontato la storia e le novità in arrivo
Siamo con Nicola Podestà, Presidente dell’Associazione Amici dell’Osservatorio. Oggi è una giornata molto importante. Cosa succede?
Oggi è una giornata in cui a Imperia ospitiamo l’undicesimo tavolo di coordinamento della Unimet, cioè dell’associazione che raggruppa gli osservatori meteorologici italiani, storici e non storici. All’interno di questo ci sono gli osservatori storici, chiaramente, di cui l’osservatorio di Imperia fa parte a buon titolo, per la storia che ha.
E perché lo ospitate qua a Imperia quest’anno?
Perché quest’anno l’osservatorio di Imperia compie 150 anni. Compie 150 anni esattamente il primo dicembre di quest’anno. E quindi abbiamo ritenuto opportuno, visto che questa riunione si svolge ogni anno in una città diversa, di proporci come Imperia. E siamo riusciti a realizzare questo grazie all’appoggio del Comune di Imperia, chiaramente, che è proprietario. Noi abbiamo la gestione, chiamiamola così, dell’Osservatorio, noi come Amici dell’Osservatorio, che ringrazio ovviamente tutti, perché tutti hanno lavorato ventre a terra per ore e ore al giorno, hanno dato il meglio di sé.
Non si tratta solo di un convegno, quindi.
Esatto. Non si tratta solo di dire “facciamo un convegno nell’auditorio del Museo Navale”, ma noi abbiamo voluto proporre qualcosa di più alla città. Abbiamo voluto far sì che questo osservatorio possa diventare un luogo dove le persone interessate a certi argomenti possano venire e vedere, conoscere la storia, vedere gli strumenti, approfondire conoscenze sul clima.
Ci sarà anche un’apertura al pubblico?
Abbiamo predisposto un percorso didattico, espositivo, dentro l’osservatorio. È lì che gli Amici dell’Osservatorio si sono rimboccati le maniche veramente. Abbiamo lavorato duramente, stiamo finendo proprio ora a mettere gli ultimi cartellini. Questo percorso è dedicato e messo a disposizione di chiunque ne abbia interesse. Questo sarà messo a disposizione però non da oggi: oggi verrà presentato, ma sarà visitabile dal primo dicembre, giorno in cui ricordiamo il compleanno dell’Osservatorio.
Come si potrà visitare?
Chi è interessato potrà prenotare. Comunicheremo l’indirizzo email al quale fare richiesta. Anche una persona sola, gli facciamo la visita guidata, non è che vogliamo solo gruppi. Quello che interessa è che le persone abbiano voglia di conoscere certe cose. Non è la quantità, è la qualità che ci interessa.
Oggi verrà anche svelata una targa molto importante.
Quando presentiamo questo, scopriremo anche la targa, il riconoscimento che abbiamo avuto dalla World Meteorological Organization. Sono pochissimi in Italia ad avere questo riconoscimento, per la storia che hanno avuto, per la bontà dei dati, per l’affidabilità della serie storica, la continuità. Noi abbiamo avuto questo riconoscimento due anni fa, però non abbiamo mai messo questa targa. Cercavamo un momento opportuno per dare un po’ di valore. E il valore mi sembra in questo momento ci sia. Quindi lo sveleremo oggi pomeriggio alle due e mezza.
A cura di Selena Marvaldi






