Il numero unico di chiamata per il servizio Taxi finisce nel mirino del consigliere di minoranza Ivan Bracco. In un’interrogazione scritta, presentata al sindaco di Imperia Claudio Scajola e al Presidente del Consiglio Comunale Simone Vassallo, il consigliere PD sostiene che il Comune avrebbe sostenuto le spese relative alla creazione e al mantenimento in funzione del numero. Bracco prosegue sostenendo che, pur essendo il numero di pubblica utilità, lo stesso sarebbe gestito da un soggetto privato, incaricato dal comune di gestire pure i dati sensibili dei clienti.
L’interrogazione del consigliere PD: “doveroso garantire la massima trasparenza nell’uso delle risorse comunali”
Risulta, inoltre, al consigliere di opposizione che i costi di gestione e di canone del numero telefonico sarebbero coperti con fondi comunali. “Tale circostanza – sostiene Bracco – solleva dubbi circa la correttezza dell’utilizzo di risorse pubbliche per un servizio non direttamente gestito dal Comune, che di fatto risulta essere un supporto economico alle imprese private che svolgono il servizio Taxi“. In più, aggiunge il consigliere, “era già attivo il numero unico 01833737 pagato dai Tassisti e tutt’ora attivo, pertanto non si intuiscono i motivi della creazione di un nuovo numero a carico dei contribuenti“.
“Il principio di parità di trattamento e di libera concorrenza dovrebbe essere rispettato
anche nel settore dei servizi taxi – scrive ancora Ivan Bracco -. È doveroso garantire la massima trasparenza nell’uso delle risorse comunali. Risulta che i comuni ove è presente il numero unico e/o un centralino Taxi, le spese di gestione siano sostenute dalle imprese individuali e/o consorzi. La gestione dei dati sensibili dei clienti e dell’attività economica svolta dai tassisti è gestita con grandi perplessità sulla regolarità sotto il profilo della privacy dal Comune di Imperia“.
Per questi motivi il consigliere PD chiede al sindaco Scajola di sapere “se corrisponde al vero che il Comune sostiene i costi del numero unico per il servizio taxi, a quanto ammontano tali costi annuali e da quale capitolo di bilancio sono prelevati“.
Bracco chiede, inoltre, “in base a quale atto amministrativo è stato disposto tale pagamento, se sono stati valutati altri strumenti o soluzioni più eque per garantire il servizio di prenotazione taxi senza oneri per il Comune, se l’Amministrazione intenda proseguire o rivedere tale modalità di finanziamento, quali provvedimenti intenda adottare per la gestione in base alla normativa della privacy” e, infine, “i motivi che hanno portato all’attivazione del numero unico Taxi a spese dell’Ente Pubblico“.






