In apertura del Consiglio comunale di questa sera, il sindaco Claudio Scajola ha preso la parola per puntualizzare la situazione relativa al Tavolo Antimafia istituito in Comune, in particolare a seguito delle polemiche seguite all’ultima convocazione dello stesso.
Il sindaco Claudio Scajola punta il dito contro l’opposizione: “Appaiono dispiaciuti che non ci siano evidenze di infiltrazioni mafiose nel nostro Comune”
Sottolinea il sindaco Claudio Scajola: “Com’è noto, si è svolta martedì scorso, 7 ottobre, una nuova seduta del Tavolo istituito per approfondire il tema della criminalità organizzata e del fenomeno mafioso sul territorio del Comune di Imperia.
Ritengo opportuno, anzi doveroso, portare all’attenzione di questo Consiglio che, dai numerosi incontri e dalle audizioni svolte in quasi due anni di attività, è emerso con chiarezza che non vi sono evidenze di infiltrazioni mafiose nel territorio del Comune di Imperia. È un dato oggettivo, confermato da tutte le personalità e gli organismi auditi: il Prefetto, le associazioni di categoria, gli ordini professionali e il Presidente della Commissione Antimafia della Regione Liguria.
Considero tale risultato, frutto di un lavoro serio e condiviso, motivo di soddisfazione – ritengo – per l’intera comunità e per questo Consiglio, che all’unanimità ha voluto istituire il Tavolo e che dovrebbe rivendicarne quanto ha fatto.
Purtroppo, ho letto con amarezza le parole di alcuni consiglieri, che sono quasi apparsi dispiaciuti dell’esito dei lavori, cioè dispiaciuti che non ci siano evidenze di infiltrazioni mafiose nel territorio del nostro Comune, e quindi hanno messo in discussione l’esistenza stessa del Tavolo, oltre a rivolgere i consueti attacchi personali al sindaco.
Lo dico con chiarezza: esprimere soddisfazione per un quadro rassicurante non significa certamente sottovalutare la gravità del fenomeno mafioso in generale, né abbassare la soglia di attenzione, anche nei confronti dei territori limitrofi. L’impegno alla vigilanza e alla prevenzione deve restare sempre costante. Tuttavia, come ho sempre sostenuto, non è corretto alimentare allarmismi o creare un mostro dove non vi siano riscontri concreti.
Lo faccio da questa che è la massima sede istituzionale della nostra Città. Se qualcuno è a conoscenza di fatti specifici o di elementi che non sono emersi durante i lavori del Tavolo, come sembra trasparire da alcuni interventi pubblici, il mio invito è di trasmetterli con celerità e con precisione alle autorità competenti. Diversamente, le loro dichiarazioni continueranno a configurarsi come mere insinuazioni, volgari allusioni e attacchi personali privi di fondamento e utilità per la nostra comunità, come ormai chiaro a tutta la cittadinanza imperiese”.
Il consigliere Ivan Bracco (Pd) chiede la replica per fatto personale. Il presidente Simone Vassallo non ritiene che vi sia fatto personale e nega l’intervento di Bracco.
Il consigliere Lucio Sardi (Alleanza Verdi Sinistra) approfitta della discussione sul Documento unico di programmazione per evidenziare che “era stata chiesta la creazione di una Commissione Antimafia e non di un Tavolo che non serve a nulla“.






