Emergono nuovi dettagli sull’inchiesta che ha portato, nella giornata di ieri, martedì 15 ottobre, al sequestro di 18 autobus della Riviera Trasporti Piemonte durante un blitz nei depositi di Ormea, Ceva e Imperia. Secondo le ultime informazioni sarebbero 5 le persone attualmente indagate, tra dirigenti e figure tecniche della società e l’ipotesi di reato su cui poggia le fondamenta l’indagine è duplice.
Sequestro bus RT: le ipotesi di reato
Da una parte l’attentato alla sicurezza dei trasporti per il rischio potenziale di messa in pericolo dell’incolumità dei passeggeri per via di scarse condizioni di manutenzione. Dall’altro il falso documentale legato, probabilmente, a certificati sospetti in merito alla manutenzione, ai libretti di circolazione e ai documenti di revisione.
Indagati Riviera Trasporti: 4 dipendenti e l’amministratore Nicoletta Cristiani
Come anticipato sono cinque le persone a oggi iscritte nel registro degli indagati e difesi dall’avvocato Alessandro Moroni di Imperia: Nicoletta Cristiani (amministratore unico della Riviera Trasporti Piemonte) e 4 dipendenti: Ivan Marchini, Marco Peirano, Pierluca Paoli, Alessandro Fantino.
Garantito il servizio trasporti grazie al consorzio Grandabus
Mentre l’inchiesta prosegue a sostituzione dei bus sequestrati sono arrivati nuovi mezzi forniti dal consorzio Grandabus per garantire la prosecuzione del servizio con meno disservizi possibili.






