17 Aprile 2026 04:00

Imperia: flash mob su Lungomare Vespucci contro il Bosco Urbano. “Dall’Amministrazione assenza di chiarezza sul progetto” / Foto e video

In breve: La manifestazione si è snodata per tutto il percorso del futuro bosco urbano, illustrando ai cittadini tutti i particolari al momento noti del progetto

Un “flash mob informativo” sul progetto di realizzazione di un Bosco Urbano su Lungomare Vespucci ha avuto luogo questo pomeriggio nel tratto di strada interessato direttamente dal progetto.

L’evento, organizzato dal Comitato Viabilità Vespucci, che da circa un mese sta raccogliendo firme contro il progetto, ha avuto lo scopo di informare la cittadinanza su diversi aspetti finora poco noti del progetto, grazie anche a un accesso agli atti del consigliere di minoranza Lucio Sardi (AVS), che ha potuto raccogliere alcuni elementi al momento non diffusi al pubblico.

La manifestazione si è snodata per tutto il percorso del futuro bosco urbano, illustrando ai cittadini tutti i particolari al momento noti del progetto

Il flash mob è stato organizzato seguendo il percorso del futuro bosco urbano, partendo dall’inizio di Lungomare Vespucci, all’altezza dell’incrocio con via Battaglione Pieve di Teco, e arrivando fino all’inizio della zona ex Ferriere, grossomodo all’altezza della pizzeria “La Bonga”.

Nel corso della camminata si sono alternati diversi interventi, comprese alcune precisazioni del consigliere Sardi che ha illustrato i dettagli del progetto di cui è riuscito a venire a conoscenza. Secondo quanto appreso nel corso del flash mob, il bosco urbano sarà diviso in diverse sezioni, con la parte iniziale fino al McDonald’s che dovrebbe sacrificare solamente la corsia destinata ai parcheggi, mantenendo quella in cui attualmente scorre il traffico, per eliminare poi l’intera carreggiata dal ristorante fino alla fine del bosco.

Saranno, inoltre, realizzate due rotonde, che come annunciato in Consiglio Comunale dall’assessore Gaggero non saranno realizzate con i fondi del progetto ma da società terze, una all’altezza dell’attuale ingresso del primo parcheggio del parco urbano (per il quale sarebbe previsto un ampliamento) e una alla fine del bosco all’ingresso delle ex Ferriere.

Il numero totale di parcheggi persi in tutto il tratto del bosco urbano, infine, è stato quantificato dagli organizzatori in una cifra che dovrebbe avvicinarsi al centinaio.

Le parole degli organizzatori Tamara Longo e Lucio Sardi

Sono la fondatrice, insieme a Elena Orsini, di un comitato spontaneo di cittadini che ritenevano che questo progetto, tenuto diciamo sotto traccia dall’amministrazione, fosse una vera follia – spiega l’organizzatrice dell’evento, Tamara Longo -. E allora abbiamo concertato di fare prima di tutto un volantinaggio, ma da questo volantinaggio è venuto fuori una richiesta forte da parte della popolazione di una raccolta di firme. A cui sinceramente non avevamo pensato e quindi in fretta e furia abbiamo messo su un cartellone, un elenco di date e nel mese di settembre sia ai mercati di Porto che a quelli di Oneglia abbiamo raccolto un consistente numero di firme. E mentre si faceva un po’ di volantinaggio sulla strada, la gente ci ha usato un po’ come sfogatoio. Sono venute fuori lamentele soprattutto su questo progetto. Domande sulla sua effettiva entità, e quindi una forte domanda di chiarezza, tutto quello che l’amministrazione non ci aveva fornito in questi due anni, da quando abbiamo scoperto che incominciavano a parlarne. Io l’ho scoperto a primavera e da allora ho incominciato a concepire l’idea di un comitato spontaneo e quindi avendo raccolto 1200 firme è poi venuta l’idea anzi era già venuta di una specie di flash mob, non proprio una manifestazione per far capire in modo anche simpatico e ironico quali sono le nostre ragioni e le criticità che riteniamo più evidenti“.

Come opposizione abbiamo chiesto chiarezza e accesso agli atti perché non c’era assolutamente un’informazione chiara da parte di questa amministrazione – aggiunge il consigliere di AVS Lucio Sardi-. Io l’ho anche chiesto, diciamo un’esposizione in Consiglio Comunale con una question time a cui l’assessore ha pensato di non rispondere affermando che siccome avevo chiesto delle informazioni documentali non si sentiva, diciamo, obbligato a dare una risposta a tutti i consiglieri comunali e alla città. Quindi questo flash mob di oggi serve anche per dare un’informazione attraverso questo canale un po’ particolare su qual è realmente il progetto, perché io poi alla fine facendo valere i miei diritti di consigliere comunale ho ricevuto le tavole di progetto e quindi si può in questo modo ragionare realmente su quali sono gli effetti e la funzionalità di questa forestazione perché noi non siamo contrari a questo tipo di progetti perché crediamo che debbano essere fatti progetti di recupero di aree verdi nella città”.

Ci sono fondi europei per queste finalità – prosegue Sardi -, ma crediamo che sia sbagliata la scelta che ha fatto questa amministrazione. Spiegandola, facendo sapere ai cittadini dove viene realizzata, qual è la natura del progetto, quali caratteristiche ha, possiamo a questo punto consentire di fare un ragionamento che riguarda sia l’effetto ambientale, la funzionalità ambientale di questo progetto, sia le preoccupazioni che giustamente in una città che è un traffico impossibile come Imperia ci sono dal punto di vista della viabilità.

Perché evidentemente intervenendo su un’arteria di questo tipo c’è forte preoccupazione anche da questo punto di vista. Io ho chiesto all’assessore se lui che ha preso questa decisione, la giunta che ha preso questa decisione, avesse fatto una valutazione di natura tecnica sui flussi del traffico, che sono diciamo procedure scientifiche. L’assessore anche in questo caso è stato estremamente vago, per cui come dire, diciamo così, sarebbe stata l’amministrazione a dover spiegare che questo tipo di intervento non avrà un impatto sulla viabilità. Noi cercheremo di far capire oggi quale sia la qualità, o meglio, la scarsa qualità ambientale di questo tipo di scelta, spiegando ai cittadini cosa viene fatto e dove viene fatto, quindi siamo sul posto per questo motivo”.

A cura di Matteo Cantagallo

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