Oltre alla vicenda del sequestro degli autobus della Riviera Trasporti, in consiglio provinciale, sempre grazie ad una interrogazione della consigliera di minoranza Daniela Bozzano, si è discusso anche di alcune cause legali che stanno riguardando la Rivieracqua.
La Bozzano ha chiesto chiarimenti in merito alla somma di circa 70 mila euro per le spese legali
A fare luce sulla vicenda, ancora una volta, è il presidente della provincia, Claudio Scajola, che ha fornito una relazione dettagliata sulla situazione economica e legale della società.
Nel corso del 2024 sono stati presentati cinque ricorsi contro i decreti del Commissario ad acta relativi all’approvazione delle tariffe. Di questi, tre si sono conclusi favorevolmente per la Provincia: Il ricorso presentato dalla CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) di Imperia è stato dichiarato estinto, per rinuncia, mentre quello di Confesercenti è stato “dichiarato inammissibile” dal TAR Liguria. Anche il Comune di Andora ha ritirato il proprio ricorso.
Più complessa la situazione con il Consorzio Irriguo Cipressa-Costarainera, che ha presentato ricorsi contro l’immissione in possesso degli impianti. Il TRAP di Torino “si è dichiarato non competente“. Il ricorso è ora pendente al TSAP di Roma, con udienza fissata all’11 marzo 2026.
Diversi utenti del Comune di Andora hanno presentato ricorsi individuali per i periodi in cui era presente acqua salata nelle tubature e per la mancata gestione della depurazione.
Alcuni giudici si sono riservati di esprimersi, mentre altre udienze sono ancora da fissare o in attesa di decisioni.
Una vittoria importante per la Provincia è arrivata dal TAR Lombardia sui ricorsi contro le tariffe uniche approvate da ARERA. Il tribunale ha rigettato il ricorso dell’avvocato Panero. Il TAR “ha inoltre condannato la parte ricorrente al pagamento delle spese a favore sia di ARERA che di Provincia“.
Resta aperto il contenzioso con il Comune di Bordighera, per il quale la Provincia si costituirà e sta preparando la memoria difensiva.






