“La vera sconfitta di chi amministra una città è questa! Dietro alle serrande abbassate c’è tutta la responsabilità politica di 30 anni di pessima amministrazione che ha solo pensato al cemento e a interessi personali e mai alla collettività, senza una visione del futuro!”
Così il consigliere di minoranza Ivan Bracco (PD) a commento del reportage pubblicato questa mattina da Imperiapost sullo spopolamento degli esercizi commerciali imperiesi.
L’intervento del consigliere PD: “Necessario che l’Amministrazione comunale investa le risorse necessarie per lo studio approfondito di un piano reale di rilancio del nostro territorio”
“Vi spiego nel dettaglio i motivi principali di questo disastro economico, sociale e di conseguenza culturale – prosegue Bracco-. Chi ha amministrato la città negli ultimi 30 anni, per la maggioranza del tempo lo stesso signore che oggi sta dando il colpo di grazia finale alla nostra Imperia, con periodi di amministrazioni con vessillo di centro sinistra che hanno arrancato, ha consentito e agevolato il trasferimento altrove di due stabilimenti alimentari di fondamentale importanza la Sasso e Agnesi!
Questi due marchi, che ancora oggi sono in attività e danno posti di lavoro, ma altrove, bastavano con il loro indotto a produrre una ricchezza tra le più alte d’Italia e di conseguenza i ragazzi impiegati creavano qui le loro famiglie e l’economia era circolare.
Oggi tutto questo è un ricordo sbiadito, che fare dunque per interrompere una discesa veloce verso il baratro economico e sociale?
Come ho già evidenziato in molte occasioni, ritengo che sia estremamente necessario che l’Amministrazione comunale investa le risorse necessarie per lo studio approfondito di un piano reale di rilancio del nostro territorio, chiedendo aiuto a centri universitari all’avanguardia che possono fornire indicazioni precise su come progettare il futuro economico della nostra città, mettendo al centro i giovani con le loro aspettative e capacità!
A mio parere, la cura del turismo a 5 stelle sta dando i primi risultati di un fallimento drammatico, con il solo turismo la città muore e stiamo già vedendo i risultati!!
La città è gravemente ammalata e il medico che pensa essere un luminare della medicina la sta soffocando con le solite iniezioni di cemento, palazzine ecc., nessuna idea reale per il lavoro, quello vero quello che dà dignità e rende i cittadini liberi senza essere legati al politico di turno per un posto fisso!
Proviamoci tutti insieme a riaccendere le vetrine, ma facciamolo con la volontà di perseguire l’interesse comune e non il solito interesse di pochi!“






