Il progetto di riqualificazione del waterfront di Porto Maurizio finisce sotto la lente del Consiglio regionale. Alleanza Verdi e Sinistra ha presentato un’interrogazione con risposta in aula che sarà discussa domani, 18 novembre, sollevando dubbi e criticità sul Masterplan per la sistemazione della fascia litoranea.
Il progetto prevede il prolungamento del pennello di ponente, l’ampliamento dell’arenile, percorsi accessibili, microgeneratori eolici e un ecomuseo subacqueo. Attualmente è sottoposto a verifica di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale.
A far scattare l’interrogazione dei consiglieri Selena Candia e Jan Casella è stata una nota della Direzione Generale Ambiente della Regione Liguria del 21 ottobre scorso, che ha evidenziato “significative carenze e criticità del progetto”.
Secondo i due consiglieri regionali, la Regione ha sottolineato “la mancanza di una visione unitaria della sistemazione del litorale” e “l’assenza di una relazione che correli le diverse relazioni specialistiche“.
Per Alleanza Verdi e Sinistra, “il mancato coordinamento tra le opere a mare e la pianificazione costiera generale, nonché la frammentazione progettuale, possono comportare spreco di risorse pubbliche, inefficacia delle opere di difesa e rischi per l’equilibrio sedimentario della costa”.
Nell’interrogazione i consiglieri chiedono se la Giunta regionale intenda “garantire che il progetto del waterfront di Porto Maurizio sia valutato in un quadro unitario di difesa e valorizzazione costiera“, anche mediante “una revisione del Masterplan secondo i rilievi del Settore Ecosistema Costiero“.






