Nel Consiglio comunale di ieri sera il consigliere Ivan Bracco del Partito Democratico ha presentato una interpellanza relativa alle navette senza conducente in uso sulla pista ciclopedonale.
Spiega Bracco: “La sperimentazione iniziata il 10 giugno, poi è stata interrotta e quindi ha ripreso. Le navette erano posteggiate nei pressi dell’ex stazione di Porto Maurizio e si è appreso poi che i costi della sperimentazione non ricadranno sul Comune ma su una società e un’università siciliane. Il progetto ci è costato 5 milioni di euro e chiedo di sapere come potrà essere operativo visto il decreto del ministero che prevede due anni di sperimentazione e non c’è una normativa.
Chiedo di sapere dopo i due anni, come potrà funzionare la navetta e quanto sono i costi totali per la messa in servizio di questo progetto”.
Risponde l’assessore Gianmarco Oneglio: “Il progetto mira a completare il sistema di collegamento e il sedime ed è stato necessario ricalibrare l’infrastruttura al passaggio della navetta, i sensori del mezzo e sistemare i cartelli di indicazione. Successivamente sarà portata a completamento la sperimentazione. La carreggiata ha le dimensioni sufficienti per questo tipo di impiego.
Tutta questa attività è fatta in stretto accordo con il ministero dei Trasporti e l’unità di sperimentazione della presidenza del Consiglio dei ministri, che prevede si possa andare in deroga alle norme ordinarie, come accaduto a Torino. Sono state fatte tutte le attività propedeutiche per consegnare al ministero la documentazione necessaria per ottenere il permesso all’utilizzo dei mezzi e la loro omologa.
Vero è che si sta attivando un percorso di normativa europea per l’omologazione di questo tipo di mezzi autonomi”.
Replica Bracco: “L’assessore ci conferma che la sperimentazione andrà avanti e finita la sperimentazione le navette si fermeranno perché non c’è una legge che consenta loro di proseguire”.






