Il Consiglio comunale si è aperto con l’adozione dello schema di Programma triennale degli acquisti, di forniture e servizi 2026-2028. La pratica è stata illustrata dal vicesindaco Giuseppe Fossati.
In programma interventi sul Caramagna, sul ponte di Barcheto, al campo Lagorio, nell’ex deposito franco e nell’ex stazione di Oneglia
Come ha spiegato Fossati, la pratica comprende, fra le altre cose, spese per la messa in sicurezza del ponte sull’Impero di Barcheto, la messa in sicurezza dell’alveo e della barra fociva del torrente Caramagna, la riqualificazione dell’ex deposito franco di Oneglia e di piazza della Vittoria, con l’installazione di giochi e di verde pubblico, il completamento del campo Lagorio, con la copertura delle tribune e ancora la riqualificazione di parte dell’ex stazione di Oneglia con l’installazione del museo dei treni.
Il consigliere Luciano Zarbano di Imperia senza padroni, intervenendo sul Programma Triennale degli Acquisti 2026–2028, ha chiesto “maggiore chiarezza sui criteri che distinguono acquisti e opere pubbliche e sul progetto da 420mila euro per navette a guida autonoma“. Ha inoltre sollecitato indicazioni sui futuri criteri di gara e un monitoraggio periodico del Programma, proponendo un allegato con fonti di finanziamento, livelli di progettazione e indicatori di qualità per rendere la programmazione più trasparente e verificabile“.
Fra maggioranza e opposizione si scatena di nuovo il battibecco sulle navette a guida autonoma
Lucio Sardi di Alleanza Verdi Sinistra sottolinea: “Questa pratica è un documento propedeutico alla relazione sul Bilancio che avverrà più tardi. Poi parleremo anche nel merito dell’elenco delle opere pubbliche, ma già si comprende come siano impostate. Vorrei che si approfondisse la questione dei buoni pasto, dell’attività di accoglienza e di assicurazione per l’impiego degli edifici pubblici. Dentro questo elenco c’è anche il servizio dei nidi comunali, perché è stato esternalizzato. I soggetti che operano in questi settori adottano poi contratti di lavoro peggiorativi rispetto al pubblico impiego.
Poi c’è la questione del trasporto scolastico con gara andata deserta e affidamento a un soggetto esterno privato, che utilizza ancora i mezzi di Riviera Trasporti e il servizio non è migliorato. Il pezzo forte è poi il servizio per la gestione della navetta senza conducente e senza senso, perché ancora in fase di sperimentazione. Sono previsti 140mila euro l’anno per fare la sperimentazione, senza che di fatto nessuno possa utilizzare le navette. Per gli asili comunali si spendono 146mila euro e questo fa capire l’importanza delle cifre. Sono soldi dei cittadini”.
Sottolinea Ivan Bracco del Pd: “Ci sono punti interessanti come la messa in sicurezza del torrente Caramagna e la riqualificazione del Porto Franco di Oneglia. Ma davanti ai 140mila euro all’anno per le navette, mi sembra che stiamo veramente buttando via dei soldi. Le navette non sappiamo se finito il periodo di sperimentazione potranno poi circolare perché manca la normativa europea e ora non abbiamo capito se durante la sperimentazione con operatore a bordo potranno salire anche le persone oppure no. Ci dovete spiegare a cosa servono questi soldi, che potrebbero essere spesi per Servizi sociali e aiutare persona in difficoltà” .
Giovanni Monatanaro di Avanti, dalle fila di maggioranza, sottolinea: “C’è un investimento in tre anni di 5 milioni, che comprende anche servizi scolastici, accoglienza, la riqualificazione dell’ex deposito franco e di parte dell’ex stazione di Oneglia, il recupero dell’evasione che prima di noi era elevatissima. Credo si sia cercato di trovare nei 420mila euro che saranno il 3% di questa pratica, l’unico motivo per sollevare critiche all’Amministrazione.
E’ evidente che questi mezzi nei quali crediamo e per i quali siamo oggi una delle prime città in Italia a sperimentare. possono sembrare complicati. Ma oggi possiamo iniziare ad abbandonare questa battaglia sui bus a guida autonoma, perché prima o poi arriverà la normativa, perché tutti i partiti se ne stanno interessando. Sono 420mila euro che servono per la sperimentazione, che arriverà alla fine e poi saranno sicuramente operativi”.
Ribatte l’assessore Gianmarco Oneglio: “La situazione delle navette la capirebbe un bambino. Sono veicoli che devono essere sperimentati e quindi omologati perché non sono mai esistiti e quindi non sono previsti da leggi e regolamenti datati. Per questo il Governo Meloni ha formulato un decreto per poter avviare le sperimentazioni come stiamo facendo noi e Torino. Sono mezzi omologabili, perché un ente tedesco ha già certificato l’omologabilità e per poterla ottenere in Italia è necessaria una sperimentazione. Sempre che l’Europa non lo omologhi prima per legge“.
Il sindaco Scajola ironizza sugli interventi dell’opposizione e difende la scelta dei bus autonomi. “Ne sono orgoglioso”
Interviene il sindaco Claudio Scajola: “Non vorrei uscisse un messaggio non chiaro sulle navette a guida autonoma, che considero una delle scelte più importanti e innovative che abbiamo fatto. Mi chiedo, siamo a fine 2025, abbiamo portato la pratica della navetta nel 2021, non potremmo dedicarci nel prossimo Consiglio a valutare il depuratore di Imperia oppure se il ponte sull’Impero poteva essere fatto in modo diverso?
E’ una roba di 5 anni fa. Abbiamo vinto un bando insieme a Torino. E ci davano un finanziamento solo per un’azione progettuale di innovazione sul trasporto pubblico. In Cina stanno già girando i taxi a guida autonoma. Il sindaco di Torino la settimana scorsa mi diceva che loro hanno sbagliato a non fare un percorso dedicato come abbiamo fatto noi. E’ anche un’attrattiva turistica che genera curiosità. Capisco che è meglio fare i contenitori del cemento invece di fare turismo. Capisco che c’è chi ha visione e chi non ce l’ha e del resto i dati parlano chiaro e si vede i disastri chi li ha fatti.
Sono orgoglioso che si sia fatta questa scelta in questo Consiglio comunale. Cerchiamo di piantare alberi, di avere più verde, più auto elettriche. Altri voglio più verde senza alberi e una migliore qualità dell’aria e poi sono contrari ai mezzi elettrici.
Io morirò prima di voi, ma mi farebbe piacere che vi ricordaste di questo mio pallino del bus elettrico a guida autonoma. Ne sono orgoglioso. Voglio che resti a verbale”.






