Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico nel Comune di Imperia, a mezzo del suo capogruppo Loredana Modaffari, ha presentato nei giorni scorsi una mozione che impegna l’Amministrazione a richiedere la sospensione dell’iter di approvazione della Legge Regionale che istituirebbe la ATS Liguria (Azienda Tutela Salute Liguria), “essendo la normativa palesemente finalizzata ad accentrare le funzioni di gestione e programmazione del Servizio Sanitario Regionale con conseguente marginalizzazione dell’intervento dei Comuni che meglio conoscono le effettive necessità socio sanitarie dei propri Territori”.
“La profonda crisi del nostro Servizio Sanitario non può essere affrontata con riforme che distolgono l’attenzione dai problemi principali da chi tenta caparbiamente di mantenere in vita un sistema agonizzante: le liste d’attesa, che determinano la rinuncia a curarsi di tanti che non godono di adeguate risorse economiche per potersi rivolgersi al privato, lo stato di malessere degli Operatori Sanitari, il dramma di chi vive nelle aree interne.
La riforma, come strutturata, si occupa solo di ruoli e competenze manageriali, esigenze rispettabilissime nel rispetto della meritocrazia che stanno occupando la discussione politica locale, ma di ben altri tempestivi interventi necessitano i Cittadini che hanno diritto ad una Sanità vicina ai loro bisogni reali. Le criticità della proposta di legge sono state illustrate dai Consiglieri Regionali del Partito Democratico nel corso di un tour dedicato, in occasione del quale la partecipata discussione ha confermato l’esatta individuazione dell’unico effetto certo di questa riforma: l’ulteriore indebolimento dei presidi sanitari locali già in grande difficoltà con conseguente impossibilità per intere Comunità di accedere alle cure immediate”
Ecco il testo della Mozione
Al Presidente del Consiglio Comunale di Imperia
OGGETTO: Mozione presentata per la discussione e deliberazione in Consiglio Comunale ai sensi dell’art. 52 del Regolamento del Consiglio Comunale sul Disegno di Legge Regionale n° 85/2025
Il Capogruppo del Partito Democratico
PREMESSO CHE
– Il D.D.L. 85/2025 prevede l’istituzione di un’unica Azienda Tutela Salute Liguria (ATS Liguria), con un marcato accentramento delle funzioni di governo, programmazione e controllo del SSR, e con la conseguente riduzione del ruolo delle attuali A.S.L. territoriali;
– Tale modello centralizzato comporta il rischio di un indebolimento dei presidi territoriali e della capacità dei Comuni di intervenire in modo efficace nella definizione dei bisogni sociosanitari delle proprie comunità;
– La Conferenza dei Sindaci, pur formalmente prevista, risulta dotata di poteri limitati e prevalentemente consultivi, non proporzionati alla responsabilità istituzionale dei Sindaci in materia di tutela della salute;
– I Sindaci, quali autorità sanitarie locali ai sensi dell’ordinamento nazionale e garanti della tutela della salute delle comunità, esercitano un ruolo fondamentale nel coordinamento dei servizi territoriali e nella rappresentanza dei bisogni dei cittadini.
CONSIDERATO CHE
– L’accentramento decisionale può produrre una riduzione della prossimità e accessibilità dei servizi nelle aree periferiche e montane, aggravando condizioni già critiche;
– La riforma non definisce meccanismi chiari per garantire un equilibrio tra uniformità regionale e specificità locali, né prevede indicatori territoriali di performance utili a monitorare l’impatto delle nuove strutture organizzative.
RITENUTO CHE
– Il principio di equità territoriale richiede una distribuzione dei servizi coerente con le caratteristiche demografiche e geografiche della Liguria;
– I Sindaci devono poter esercitare un ruolo effettivo e non meramente formale nella governance sanitaria;
– Il ruolo costituzionale e istituzionale dei Sindaci, quali responsabili della salute e della sicurezza delle loro comunità, rende necessario assicurare loro strumenti adeguati di partecipazione alle decisioni sociosanitarie, in particolare in processi di riforma che incidono sulla programmazione territoriale.
PROPONE CHE QUESTA AMMINISTRAZIONE
per le ragioni innanzi esposte e nel rispetto dei limiti dati dalle proprie competenze
IMPEGNI LA GIUNTA COMUNALE
- a chiedere formalmente alla Giunta Regionale di sospendere l’iter di approvazione del D.D.L. 85/2025 al fine di:
- ottenere prioritariamente un’analisi completa dello stato di salute e dei bisogni di salute dei liguri;
- a richiedere la revisione del disegno di legge in oggetto affinché sia garantita la rappresentanza sostanziale dei Comuni e il rafforzamento dei poteri della Conferenza dei Sindaci nell’indirizzo e nella verifica delle politiche sanitarie, nonché l’assunzione delle decisioni mediante intesa e in concertazione con i Comuni stessi;
- a sollecitare l’introduzione di specifiche garanzie di prossimità territoriale, affinché l’accentramento organizzativo non comporti la riduzione dell’offerta nei territori periferici né l’allungamento dei tempi e delle distanze per l’accesso alle prestazioni;
- a chiedere che la riforma sia accompagnata da criteri trasparenti di distribuzione territoriale delle attività, da chiare linee di responsabilità dei livelli locali e da indicatori misurabili di qualità, accessibilità e performance;
- a rappresentare in tutte le Sedi istituzionali competenti la necessità che le amministrazioni comunali mantengano un ruolo determinante nella programmazione sociosanitaria e nelle decisioni che riguardano il territorio;
- a esprimere nei confronti di Regione Liguria, direttamente e nelle sedi istituzionali opportune, la contrarietà al Disegno di Legge regionale n°85/2025.
Imperia 29 novembre 2025
Loredana Modaffari






