Prosegue il percorso di educazione alla cittadinanza attiva portata avanti dal Liceo Vieusseux, un progetto che dall’inizio dell’anno scolastico sta portando i ragazzi a contatto con varie realtà professionali legate al mondo della legalità. Protagonista dell’incontro che si è tenuto questa mattina presso l’Aula Magna è stato il Presidente della Sezione Penale del Tribunale di Imperia, il giudice Carlo Alberto Indellicati, che ha potuto raccontare nel dettaglio agli studenti il mondo della magistratura, in riferimento anche alla recente riforma che sarà oggetto di referendum.
Dopo la Polizia Penitenziaria e la Guardia di Finanza i ragazzi tornano a confrontarsi con le istituzioni nell’ambito del progetto di educazione alla cittadinanza attiva
Nel corso del progetto, portato avanti dal Dipartimento di Educazione Civica del Liceo Vieusseux, gli alunni hanno già avuto modo di confrontarsi con alcuni agenti della Polizia Penitenziaria e con l’Unità Cinofila della Guardia di Finanza. Si tratta di un’attività che va a integrare la normale disciplina curriculare, che al liceo è una materia vera e propria, affidata stabilmente ai docenti di Diritto ed Economia. Referente del progetto è la professoressa Monica Leozappa, coadiuvata dalla professoressa Silvana Covino e dagli altri insegnanti di Educazione Civica: Omero Serenella, Maurizio Mattioli e Alessio Destefanis.
A partecipare oggi sono stati gli alunni delle classi 4a A, 4a B, 4a C e 5a A del corso di Scienze Applicate e la 5a C Scientifico.
Il progetto nelle parole della referente del Dipartimento di Educazione Civica Monica Leozappa
Spiega la professoressa Monica Leozappa: “Oggi ci ritroviamo in Aula Magna con i ragazzi del triennio, principalmente quarte e quinte, per incontrare il Presidente della Sezione Penale del Tribunale di Imperia, il giudice Indellicati, all’interno di una serie di incontri volti a promuovere la legalità, la cittadinanza consapevole. Oggi parleremo di magistratura, di processo penale e soprattutto di quello che è il tema caldo del momento, cioè la separazione delle carriere nell’ambito della magistratura“.
“I ragazzi hanno già avuto modo di incontrare nella scorsa assemblea di istituto la Polizia Penitenziaria – prosegue la docente – e la settimana scorsa, proprio di nuovo qui in Aula Magna, la Guardia di Finanza per un progetto nazionale volto a promuovere la legalità economica e quindi far conoscere le attività delle Forze dell’Ordine e anche come si diventa parte del corpo della Guardia di Finanza e quindi come attività di orientamento. Queste attività si inseriscono in un progetto più ampio che la scuola porta avanti, che è quello di promuovere l’educazione civica non solo come materia trasversale ma anche come materia curricolare. I ragazzi affrontano due ore di educazione civica nel biennio, un’ora a settimana nel triennio, proprio con dei docenti abilitati all’insegnamento delle discipline giuridiche ed economiche”.
Il commento del Presidente della Sezione Penale del Tribunale di Imperia, il giudice Carlo Alberto Indellicati
“Io sono qui per spiegare ai ragazzi quelle che sono le proposte che vengono fatte e le diverse posizioni in ordine a una situazione che è molto delicata – commenta il giudice Carlo Alberto Indellicati -, che pertanto va trattata con grande equilibrio e con grande anche distacco nell’oggettività di quelle che sono le varie, diverse proposte e pertanto non indicare nulla ai ragazzi se non spiegare quelle che sono le situazioni attuali e quelle che potrebbero essere quelle future in linea generale ed è bello perché con i ragazzi il confronto, soprattutto con questi ragazzi di quarta e di quinta, il confronto è importantissimo anche per far comprendere quello che è il mondo nostro della magistratura che ovviamente riguarda tutti i cittadini“.
“Io nel corso di tanti anni di carriera sono spessissimo andato nelle scuole per degli incontri e dei confronti – prosegue Indellicati – perché questo serve soprattutto ai ragazzi a far comprendere che le istituzioni sono fatte, realizzate, si concretizzano attraverso gli uomini, attraverso le persone che sono state come loro alunni, che sono cresciuti, che hanno studiato e che pertanto mettono mettono a disposizione l’esperienza acquisita nel corso di questi anni cercando di far comprendere che essendo seguiti, essendo accompagnati possono anche loro naturalmente arrivare dove desiderano”.
A cura di Matteo Cantagallo






