Il Tribunale d’Appello di Savona ha dato ragione alle Associazioni Assoutenti– Onda Ligure Consumo & Ambiente e al Comitato “Acqua Cara in Bolletta” confermando questa mattina la sentenza emessa dal Giudice di Pace nel 2022 che condanna Rivieracqua spa a restituire agli utenti di Andora gli importi derivanti dalla quota di depurazione inserita in bolletta a seguito degli inadempimenti legati alla mancanza del servizio di depurazione dei reflui e per l’erogazione di acqua salata nelle estati del 2022 e 2023.
La sentenza del Giudice d’Appello del Tribunale di Savona
Nello specifico, il Tribunale ha accertato la responsabilità del gestore su due fronti principali:
- Servizio di Depurazione Inadeguato: È stato ribadito che l’impianto di Andora è privo del “trattamento secondario” dei reflui, una fase obbligatoria per la normativa nazionale ed europea. Tale mancanza costituisce un inadempimento che rende non dovuta la relativa tariffapoiché il pagamento è il corrispettivo di una prestazione che deve essere completa ed effettiva.
- Fornitura di Acqua Non Potabile: È stato confermato l’inadempimento di Rivieracqua per aver erogato acqua non idonea al consumo umano, in violazione degli obblighi contrattuali e di legge. Il Tribunale ha respinto la tesi della siccità come evento imprevedibile, sottolineando come benché la società fosse a conoscenza delle criticità della rete idrica almeno dal marzo 2021 e non avesse adottato le misure necessarie per prevenire o mitigare il disservizio.
Per questi motivi, la sentenza ha consolidato il diritto degli utenti alla restituzione delle somme versate, per il servizio di acquedotto nei periodi di non potabilità e per il servizio di depurazione negli ultimi dieci anni.
Soddisfatti gli avvocati difensori degli utenti, Giulio Muzio (Responsabile Idrico Nazionale Assoutenti), Alessia Gazzo e Andrea Moretti, che sottolineano come la decisione del Tribunale rappresenti “una vittoria significativa per i cittadini, riaffermando che il pagamento delle bollette è strettamente legato alla corretta erogazione dei servizi“.
Una causa che ha visto anche l’intervento della Provincia di Imperia in qualità di Autorità d’Ambito, giudicato però inammissibile dal giudice.
Parallelamente alla vicenda giudiziaria civile, otto persone sono finite sotto inchiesta nell’ambito dell’indagine della Procura di Savona sulla gestione del servizio idrico ad Andora durante la grave emergenza degli anni 2022 e 2023.






