9 Maggio 2026 00:05

Imperia: porto, scontro sulla convocazione del Consiglio Comunale del 29 dicembre. Lucio Sardi attacca: “Procedure stravolte e tempi blindati”

Il consigliere di minoranza Lucio Sardi (Alleanza Verdi e Sinistra) attacca duramente l’amministrazione Scajola per la gestione del Consiglio Comunale convocato per il 29 dicembre. Al centro delle polemiche ci sono due delibere sul porto turistico inserite all’ultimo momento nell’ordine del giorno, con i documenti resi disponibili solo il 23 dicembre.

La notte della democrazia. L’amministrazione comunale e la sua maggioranza hanno ritenuto di chiudere l’anno donando alle forze di opposizione un “pacco regalo” per dimostrare ancora una volta la loro idea sulla gestione dei lavori in Consiglio Comunale.
Nell’ordine del giorno della seduta del Consiglio convocato per il 29 dicembre prossimo, oltre al Bilancio preventivo 2026-2028 e alcune pratiche in approvazione per previsione di legge, sono state infatti inserite ben due pratiche (non urgenti ma delicate) relative al porto turistico.

I contenuti delle due pratiche sono stati resi disponibili solo il 23 dicembre, e – quella sugli atti di indirizzo alla partecipata Marina di Imperia per il progetto di completamento del porto turistico – contiene un sostanziale stravolgimento delle procedure e degli strumenti finanziari sinora previsti.

Di fronte alla complessità e importanza del tema sul futuro della città, l’amministrazione Scajola decide di tirarla fuori sotto Natale, la inserisce in discussione all’interno del consiglio comunale che deve già discutere il bilancio preventivo e prevede che la riunione della Commissione Consiliare dedicata al suo approfondimento e analisi, si tenga probabilmente (dato che al momento nulla è ancora ufficiale) nella mattinata del 29 dicembre, ovvero lo stesso giorno del Consiglio.

Una procedura che dimostra come Scajola e la maggioranza cerchino di rendere difficoltosa l’analisi e la discussione su una pratica che prevede la radicale modifica del piano finanziario del progetto di completamento del porto. Una pratica che fa infatti emergere il livello di approssimazione e scarsa credibilità delle previsioni del Piano Economico e Finanziario solo pochi mesi fa aggiornato dall’amministrazione, fatto votare al Consiglio Comunale, per anni sbandierato come ottimale e usato quale presupposto per il rilascio della concessione demaniale di 65 anni.

Bisogna inoltre considerare che, a causa dell’abbandono dell’aula per non consentire la discussione delle mozioni delle opposizioni durante il precedente Consiglio Comunale, si è determinato un inevitabile ingorgo di punti di discussione. Questo perché, alle mozioni che dovevano discutersi nel precedente consiglio, se ne sono sommate altre che sono state presentate nel tempo utile per essere discusse nel consiglio del 29 dicembre, la cui data (senza gli argomenti in discussione) era già da tempo stata concordata nella conferenza capigruppo.

Il risultato dell’azione ostruzionistica deliberatamente messa in atto dalla maggioranza per impedire alle opposizioni di esercitare il proprio diritto a portare alla discussione del Consiglio Comunale proprie proposte, ha così trasformato l’ultimo Consiglio Comunale dell’anno in una specie di infinita coda di pratiche degna delle peggiori giornate di traffico cittadino.

La consueta megalomania di questa amministrazione ha però animato il desiderio di rendere, incredibilmente, ancora più voluminoso il “pacco regalo” e si è manifestata con la fissazione dell’orario di avvio dei lavori alle ore 20.00 rispetto alle usuali 17.30 di tutte le sedute sino a ora tenutesi.

Una decisione che, durante l’ultima riunione della conferenza dei capigruppo che ha deciso orari e ordine del giorno, sarebbe motivata dall’assenza del sindaco negli orari ordinariamente previsti in quanto probabilmente impegnato in quella giornata, in qualità di Presidente della Provincia, in un incontro in Vaticano, addirittura con la presenza del Papa.
In sostanza, siccome Scajola nella giornata da tempo fissata per il Consiglio Comunale per approvare in particolare il Bilancio, non vuole rinunciare alla sua “Giornata da Leone XIV” e la sua maggioranza (nelle stesse ore in cui polemizza con AVS accusandoci addirittura di sottrarci al confronto sui temi) ha messo in atto una penosa strategia antidemocratica per impedire la discussione dei temi portati in Consiglio dalle opposizioni, ci si aspetta per la seduta del 29 dicembre una lunga notte consiliare.

Non abbiamo dubbi però che, una volta votate le pratiche portate dall’amministrazione, la maggioranza – appellandosi all’insostenibile sforzo di reggere una discussione ormai giunta alle ore piccoleabbandonerà l’aula e farà mancare il numero legale sulle pratiche delle opposizioni.

Una previsione scontata che trasformerà quella che – per responsabilità dell’amministrazione e dei suoi consiglieri dovrebbe essere una maratona notturna della politica – in una lunga notte della democrazia la quale, in assenza di un imprevedibile ravvedimento democratico del fortino Scajolano o di un richiamo istituzionale degli organi preposti, rischia di allungare la sua ombra anche sui futuri Consigli Comunali.

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