È un comunicato dai toni durissimi quello diffuso dai capigruppo di maggioranza del Consiglio comunale di Imperia, che attaccano frontalmente il consigliere di minoranza Ivan Bracco (Partito Democratico) per la sua opposizione al progetto del porto turistico cittadino.
A firmare la presa di posizione sono Andrea Landolfi per Avanti con Scajola Sindaco, Luca Volpe per Insieme per Scajola e Giovanni Lazzarini per Prima Imperia. Nel mirino finiscono anni di ricorsi, contestazioni ed esposti che, secondo la maggioranza, avrebbero prodotto soltanto ritardi, incertezza e danni alla città, arrivando oggi a mettere in discussione la credibilità del progetto agli occhi degli investitori. Una posizione netta che riaccende lo scontro politico su un’infrastruttura definita strategica e attesa da decenni.
“Una lunga scia di contestazioni e ritardi che hanno creato soltanto danno ad Imperia e ai suoi cittadini. Ora anche un esposto giudiziario senza fondamenti accertati. Un’azione che mette in discussione la credibilità del progetto verso il mercato.
C’è una costante che accompagna da anni il dibattito sul porto turistico di imperia: il no sistematico del consigliere Ivan Bracco. Un atteggiamento che, nel tempo, si è tradotto in una lunga serie di prese di posizione, ricorsi, contestazioni e ora persino esposti, che hanno avuto un solo effetto concreto: rallentare la realizzazione di un’infrastruttura strategica per la città senza mai offrire un’alternativa credibile.
Anche l’ultimo atto – l’esposto presentato alla corte dei conti e alla Procura della Repubblica di Genova – si inserisce perfettamente in questo copione. Un’iniziativa che arriva a valle di un percorso amministrativo legittimo, dopo l’approvazione degli indirizzi da parte del consiglio comunale, e che appare più come un’operazione politica che come una reale tutela dell’interesse pubblico.
Negli anni Bracco ha sempre osteggiato la nascita del porto turistico, contribuendo di fatto a una stagione di incertezza che ha prodotto anni di ritardi, contenziosi e immobilismo, senza che da parte sua arrivasse mai una proposta risolutiva o una visione alternativa capace di coniugare sviluppo, sostenibilità e interesse pubblico. Molte critiche, nessun risultato.
L’esposto di oggi rischia di avere un effetto altrettanto dannoso: gettare ombre su un progetto ormai avviato, proprio mentre si è iniziato a spiegare e pubblicare la richiesta i partecipazione a questo grande progetto anche da parte di investitori.
Va ricordato che il percorso seguito dall’amministrazione si fonda su atti formali, valutazioni tecniche e controlli previsti dalla normativa. Trasformare ogni passaggio amministrativo in un caso giudiziario, senza che vi siano rilievi concreti o accertamenti in corso, rischia di apparire come una strategia di logoramento politico più che come una battaglia per la legalità.
Il porto turistico non è un capriccio, ma un’infrastruttura strategica per Imperia, attesa da decenni, capace di generare occupazione, indotto e rilancio turistico. Continuare a ostacolarlo significa, di fatto, tenere la città ferma, prigioniera di polemiche che non portano soluzioni.
La politica dovrebbe assumersi la responsabilità di decidere e costruire, non limitarsi a dire no. E su questo terreno, piaccia o no, Ivan Bracco ha dimostrato ancora una volta da che parte stare: contro, senza mai indicare una strada diversa“.






