25 Aprile 2026 01:57

Imperia, il Consiglio Comunale vota il futuro del porto turistico. Esposto di Bracco: “Possibile danno erariale”

In breve: L'esposto del consigliere di minoranza Ivan Bracco

A margine dell’approvazione nel Consiglio Comunale di ieri sera delle pratiche relative al completamento del porto turistico dopo un acceso dibattito, il consigliere di minoranza Ivan Bracco non si dà per vinto, presentando un esposto alla Regione, alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica.

L’esposto del consigliere di minoranza Ivan Bracco

Nel documento Bracco intende segnalare alle autorità competenti quelle che lui ritiene possibili criticità amministrative e contabili legate alla concessione demaniale marittima di 65 anni rilasciata alla società Marina di Imperia per la gestione del porto turistico, che Bracco sottolinea essere fondata su un Piano Economico Finanziario (PEF) presentato nel 2023 e modificato nel 2024.

Il PEF prevede la vendita di 199 posti barca (su 1.235 totali), attualmente occupati da ex concessionari decaduti, con uno sconto del 50% rispetto al valore di mercato. Tale impostazione, secondo Bracco, è stata utilizzata per validare la durata della concessione e per il suo rilascio nel settembre 2025.

Successivamente, aggiunge il consigliere di opposizione, la Corte dei Conti (parere 76/2025/PAR del 22.10.2025) ha chiarito che eventuali condizioni agevolate o preferenziali devono essere valutate con estrema cautela, nel rispetto dei principi di imparzialità, parità di trattamento e tutela dell’erario. Poiché il parere è arrivato dopo il rilascio della concessione, Bracco evidenzia il rischio di un potenziale danno erariale stimato in oltre 16 milioni di euro, dovuto allo sconto applicato ai posti barca.

Ulteriori elementi, prosegue Bracco, sarebbero emersi durante il Consiglio comunale del 3 dicembre 2025:

  • conferma che i posti barca in vendita sono 199 per circa 15 milioni di euro;
  • affermazione del Sindaco che non sarà possibile applicare sconti;
  • ammissione che il PEF è stato più volte rivisto e che il mercato è cambiato, con un forte calo delle vendite e una prevalenza degli affitti, elementi non considerati nel PEF del 2024.

Bracco sottolinea quindi una modifica sostanziale del PEF, che incide sia sugli incassi sia sulla sua stabilità complessiva, mettendo in discussione anche la congruità della durata della concessione.

Per questi motivi chiede alla Regione Liguria di verificare la regolarità amministrativa della concessione e del PEF, di essere audito sulla vicenda e di essere informato sugli esiti del procedimento. Informa inoltre la Procura della Repubblica di Genova affinché valuti l’eventuale sussistenza di reati, tra cui una possibile truffa ai danni dello Stato.

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