9 Maggio 2026 03:29

Imperia, Consiglio comunale: il sindaco Claudio Scajola descrive il futuro del porto turistico. “Pronti per la gara di appalto”

In breve: La discussione avviata dopo il tentativo dell'opposizione di rinviare la pratica

Gli indirizzi per il completamento del porto turistico sono approdati in Consiglio comunale e i botta e risposta sono iniziati ancora prima della discussione. La pratica è stata infatti anticipata su richiesta della maggioranza e il consigliere di opposizione Luciano Zarbano ne ha chiesto invece il ritiro per carenza di documentazione.

La discussione avviata dopo il tentativo dell’opposizione di rinviare la pratica

A Zarbano ha ribattuto dalla maggioranza il consigliere Davide La Monica di Avanti, che ha ritenuto l’iniziativa solo “ostruzionistica, in quanto vi è tutta la documentazione che serve”. Lucio Sardi di Alleanza Verdi Sinistra si è espresso contro l’anticipazione della pratica. Critiche anche da Loredana Modaffari del Pd.

Alla fine la mozione di Zarbano è stata respinta ed è stata accolta quella di Paolo Ornamento che chiedeva l’anticipo della discussione. Sardi ha quindi presentato un emendamento e il sindaco Claudio Scajola ha avviato la sua relazione, confermando quanto anticipato nei giorni scorsi dal nostro giornale.

Dice Claudio Scajola: “Il porto è rimasto nelle sabbie per 15 anni per colpa di un’inchiesta farlocca e non ci possiamo permettere di perdere altro tempo. Non mi fa specie che taluni che non hanno mai voluto il porto lo vogliano insabbiare. Mi meraviglia invece che il consigliere Zarbano si faccia Ascaro inconsapevole, per chiedere il rinvio della pratica.

Tappa importantissima è stata quella del 1 settembre scorso, quando il Comune di Imperia rilascia a Marina di Imperia Srl una concessione demaniale della durata di 65 anni, con l’obbiettivo dell’ultimazione del porto, anche con le strutture commerciali, sportive e quelle per i servizi connessi alla nautica da diporto, oltre a tutte le altre previste negli indirizzi legate al rilascio della concessione.

Si riconosce a Marina di Imperia, previa concessione da parte del Comune, la possibilità di coinvolgere soggetti terzi, pur mantenendo il controllo complessivo della concessione. In questa prospettiva Marina di Imperia ha pubblicato una consultazione preliminare di mercato. Non una gara, ma un sistema per sondare l’interesse e le proposte di primari operatori economici per la gestione totale o parziale delle opere previste.

Numerosi operatori di primo piano manifestano il loro interesse, confermando la concretezza del progetto. Questo conforta nella scelta di un modello di partenariato pubblico privato, in modo circoscritto. E’ stata ritenuta pienamente legittima l’ipotesi di suddividere il compendio portuale in una serie di lotti funzionali. Tutto questo è frutto di incontri e riunione, cui hanno partecipato tre esperti di primario livello del settore.

La divisione in lotti funzionali

I tre lotti potranno essere affidati congiuntamente o speratamene mediante subconcessioni ai sensi dell’articolo 45 bis del Codice della Navigazione. Il primo lotto sub A comprende banchine, specchio acqueo e aree a terra destinate a strutture alberghiere e residenziali che non considerandosi servizio pubblico sono affidabili a soggetti terzi. Per rendere sostenibile l’operazione, si ritiene necessario aggiungere l’assegnazione di un numero limitato di posti barca.

La società non sarebbe in grado di gestire questa operazione di carattere immobiliare. Ci sono parti economicamente vantaggiose e altre no, come lo Yacht Club e le palazzine per i corpi dello Stato. Quindi andava resa appetibile questa operazione e lo abbiamo fatto appunto inserendo alcuni posti barca. Chi costruisce un albergo, poi, deve avere nella sua prospicienza degli ormeggi. Io non mi spavento del lusso, perché se i soldi non ci sono non si possono distribuire. Imperia ha bisogno di puntare sulla qualità, perché ha un territorio limitato.

Poi c’è il lotto sub B che riguarda le aree della cantieristica. Questa sera si darà mandato al sindaco di dare indirizzo a Marina di Imperia di far partire il completamento del porto. La cantieristica può essere chiesta dagli stessi o da altri. Ci sono già quattro manifestazioni di interesse.

Poi c’è il lotto sub C che è quello del capannone per usi artigianali che non andrà a gara. Uno sarà comprato dalla Provincia per l’Istituto Nautico. Un altro sarà dato ad Assonautica per le Vele d’Epoca. Anzi sarà dato a Vele d’Epoca.

Poi c’è il lotto sub D che è il locale di pubblico spettacolo sotto la Rosa dei venti, che mettiamo a gara, così come il lotto sub E che è quello del distributore di carburanti.

Il Piano economico finanziario ipotizzava di finanziare gli interventi con la cessione di un numero significativo di posti barca per tutta la durata della concessione, ma oggi il mercato mostra interesse per assegnazioni temporanee.

L’intervento della Corte dei Conti per le tariffe dei posti barca

Marina di Imperia ha definito il regime tariffario del porto. Il Comune ha affrontato il tema della possibilità di riduzioni tariffarie per chi aveva comprato posti barca prima del fallimento. La Giunta ha poi deciso di recepire integralmente il contenuto la delibera della Corte dei Conti, che ha chiarito in modo netto che qualsiasi trattamento differenziato per gli ex titolari di posti barca sarebbe ingiustificato e rischierebbe di violare i principi di imparzialità, oltre e configurare un eventuale ipotesi di danno erariale. L’assegnazione deve avvenire con sistemi trasparenti e non discriminatorie, con tariffe uguali per tutti.

Non è responsabilità di questa Amministrazione la decadenza della concessione della Porto di Imperia.

Le opere pubbliche aggiuntive

L’obbiettivo è di trasformare lo scalo in una struttura moderna, accogliente e competitiva, generando ricadute positive sull’intera città di Imperia. In questo contesto si è ritenuto di inserire ulteriori opere pubbliche che mirano a rafforzare il legame fra porto e città: la Tolda della Marina, con un by pass ciclopedonale, una scalinata sul mare, la sistemazione dell’area antistante la Capitaneria di Porto per collegare Calta Anselmi. La pista ciclabile attraverserà l’intera Marina, arrivando fino agli ex bagni San Giuseppe.

Un secondo intervento concerne la realizzazione di un edificio Infopoint e per le Associazioni nella zona dove abbiamo realizzato i bagni per Calata Anselmi.

Ampio spazio è riservato alla sistemazione di via Scarincio, con un nuovo collettore fognario sotto l’attuale passeggiata. Successivamente in via Scarincio si procederà a una ridefinizione della viabilità per rendere l’area più sicura e più accogliente. Un altro intervento riguarda la riqualificazione dello scalo a mare, con la demolizione dell’ex hangar che abbiamo acquisito e sarà creata un’area turistica di aggregazione.

Marina di Imperia elaborerà in tempi rapidi un masterplan. Con l’approvazione di questa delibera, domani l’Assemblesa di Marina di Imperia potrà deliberare l’avvio della gara per il completamento del porto. Abbiamo sempre agito in modo trasparente e con il massimo coinvolgimento di tutto il Consiglio comunale“.

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