6 Maggio 2026 06:27

Imperia: “Giù le mani dal Venezuela!” In piazza De Amicis un presidio contro l’attacco statunitense / Foto e video

In breve: "Solo riempiendo le piazze con la nostra umanità possiamo fermare questa invasione di barbarie"

Questa mattina diverse associazioni e partiti legati al mondo della Sinistra si sono riuniti in piazza De Amicis, a Oneglia, per protestare contro l’operazione militare che ha portato gli Stati Uniti ad attaccare il Venezuela deportando negli Usa il presidente Nicolas Maduro e la moglie Cilia Flores.

Solo riempiendo le piazze con la nostra umanità possiamo fermare questa invasione di barbarie

Tra le sigle presenti in piazza c’erano Rifondazione comunista, AVS, Potere al Popolo, Anpi, Cgil, USB, la Talpa e l’Orologio oltre a esponenti dell’associazione Amicizia Italia-Cuba e semplici cittadini.

Siamo qui come esponenti della sinistra per protestare e contrastare il tentativo degli Stati Uniti, in principal luogo, per imporre i propri interessi brutali a tutto il mondo contro l’autodeterminazione dei popoli – spiega Corrado De Silvestri del Centro Sociale La Talpa e l’Orologio -. Il Venezuela è stato bombardato di notte il 3 gennaio. Il corsaro nero ne ha rapito il presidente. I cannoni hanno tuonato e i tromboni hanno suonato. Strafatti di fake news e soldi sporchi di petrolio hanno parlato di droga e dittatura. Ci stanno raccontando che la guerra è bella e giusta. Dicono che bombardare, schiavizzare, derubare, affamare è democrazia. Affermano che i genocidi hanno diritto di difendersi. Chi cerca dignità, giustizia sociale o vera sovranità è marchiato dittatore o terrorista. Siamo veramente disposti a piegarci alla menzogna? Vogliamo veramente pagare anche con la vita la guerra imperialista e coloniale degli straricchi? Vogliamo veramente accettare un’invasione di barbarie che distrugge la società civile anche nei rapporti quotidiani? Tutti siamo vittime di questo meccanismo mostruoso. Gli Stati Uniti ed Israele sono i principali spacciatori della droga e della violenza armata e ne fanno uso compulsivo. Parlano di dittatura e qui siamo di fronte a una sanguinosa dittatura, la dittatura di uno Stato canaglia che vuole imporre con la forza i propri interessi coloniali in tutto il mondo. Dopo il Venezuela minacciano la Colombia, il Messico, Cuba, la Groenlandia e l’Iran, mentre alimentano pesantemente il genocidio del popolo palestinese. La politica delle cannoniere è da sempre applicata dall’imperialismo bianco-occidentale per imporre i propri interessi. Qual è la colpa del Venezuela? Riappropriarsi delle proprie risorse e non piegarsi alla dittatura dell’impero. Trasferire le ricchezze precedentemente saccheggiate alla parte povera della popolazione, dandole sanità, istruzione gratuita e dignità. Solo riempiendo le piazze con la nostra umanità possiamo fermare questa invasione di barbarie, a fianco di tutti i popoli che stanno resistendo, appoggiamo l’eroica lotta del popolo palestinese come sosteniamo la sovranità del Venezuela Bolivariano“.

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