Dopo il primo comunicato diffuso nelle scorse ore dalla Guardia di Finanza di Imperia, emergono ulteriori dettagli sull’operazione che ha portato al maxi sequestro di cannabis e al deferimento di due persone per violazioni in materia di sostanze stupefacenti.
L’intervento, condotto dal Nucleo mobile del Gruppo di Imperia, ha avuto luogo a Bussana, dove i finanzieri hanno rinvenuto oltre 530 chilogrammi di infiorescenze di cannabis già essiccate e lavorate, oltre a 928 piante coltivate all’interno di una serra.
Le analisi effettuate da Arpal hanno confermato che la sostanza presentava un contenuto di THC superiore ai limiti consentiti dalla normativa, escludendone l’inquadramento nella filiera della canapa industriale
Nel corso dei controlli è stato individuato un deposito nella disponibilità di una ditta individuale operante nel settore della coltivazione, all’interno del quale due persone erano impegnate nella pulitura e selezione delle infiorescenze, stoccate in oltre 70 fusti. Attività che, secondo quanto previsto dalla Legge 242/2016, risultano vietate e hanno fatto scattare l’intervento dell’Autorità Giudiziaria. Le successive perquisizioni domiciliari, eseguite d’intesa con la Procura della Repubblica di Imperia, hanno consentito di rinvenire ulteriore canapa già confezionata e pronta per la spedizione.
A conclusione delle attività sono state denunciate due persone, un uomo e una donna di 55 e 60 anni, fermo restando il principio di presunzione di innocenza. Secondo le stime investigative, la sostanza sequestrata avrebbe potuto fruttare circa 250 mila euro sul mercato illecito.






