Polemiche sul finanziamento da 3,2 milioni di euro revocato da Regione Liguria a Riviera Trasporti per l’acquisto di nuovi autobus. Mentre l’azienda del trasporto pubblico locale fornisce la sua versione dei fatti, dalla minoranza del Comune di Imperia arriva un duro attacco alla gestione della vicenda.
A sollevare il caso è Loredana Modaffari, consigliera comunale e capogruppo del Partito Democratico a Imperia, che denuncia come la notizia sia passata quasi inosservata.
Riviera Trasporti perde 3,2 milioni di fondi PNRR: è polemica
Scrive Loredana Modaffari nella nota stampa:“È sempre più chiaro che a livello locale, come a livello Nazionale, la politica abbia fatto propria la tattica comunicativa del “parlare d’altro per distogliere”, spostare l’attenzione da temi cruciali ad argomenti più leggeri, scongiurando così l’evidentemente ritenuta pericolosa presa di coscienza da parte dei Cittadini di problemi reali in favore di un consenso palesemente superficiale e manipolato.
Da un sondaggio recentemente realizzato, nel lasciare il 2025 nel nostro Paese più di un intervistato su due ha dichiarato di essere stato coinvolto soprattutto nella clamorosa riapertura giudiziaria del caso Garlasco; oltre un terzo ha citato come fondamentali per l’anno passato i nuovi successi italiani nel tennis e nel volley, e di grande interesse la sorte giudiziaria di Chiara Ferragni come la soluzione del mistero delle borse più o meno autentiche della ancora in sella ministra Santanchè.
In questo mondo parallelo, che manipola la realtà, che delimita volutamente i confini di ciò che dobbiamo sapere, che distrae le persone dai problemi reali impedendo così che vengano affrontati, che sfrutta e nutre la non conoscenza delle persone e il loro utilizzo inconsapevole dei media, che fomenta l’odio sociale, e lo sfrutta in termini di distrazione, è stata approvata in via definitiva la riforma della Corte dei conti, Magistratura chiamata dalla Costituzione a garantire che le risorse pubbliche siano destinate ai servizi alla collettività e non siano sprecate, per imperizia o corruzione.
In sordina, alla vigilia dei botti di fine anno, si è deciso che la responsabilità degli amministratori sarà limitata al 30% dei danni, lasciando il 70% del danno a carico della collettività, e in misura ad ogni modo, non superiore al doppio della retribuzione lorda annuale del pubblico ufficiale condannato, e si è ridefinito in favore del reo concetto di “colpa grave”, per cui può essere richiesto un danno erariale; un altro passo verso la Repubblica dell’impunità e dell’ingiustizia, un altro scudo per gli illeciti dei politici e di chi amministra la cosa pubblica.
A livello locale, nulla di diverso. Le pagine di cronaca sono state occupate dal passaggio della fiaccola accompagnato da articoli roboanti e polemiche più o personali, dal programma RAI su Imperia con le sue navette spolverate per l’occasione, dall’enunciazione di milioni e milioni stanziati per il rifacimento del look del Palazzo Comunale e per la reiterazione di interventi come quelli sugli ascensori di Porto Maurizio, sulle rimostranze di gruppi compositi sulla gestione dei Consigli Comunali, problema già “gridato” innumerevoli volte dalle minoranze.
Tra le righe, la notizia della perdita di ben 3,2 milioni di euro di Fondi PNRR stanziati nel 2021 per acquisire nuovi mezzi da parte di Riviera Trasporti, società in house le cui difficoltà sono tristemente note, oltre alle vicende giudiziarie, per quanto riguarda il trasporto pubblico a Imperia e nell’entroterra ligure.
Corse saltate senza preavviso, difficoltà a reperire biglietti e orari limitati che rendono difficile usufruire del servizio per lavoratori e studenti che vedono negato il loro diritto allo studio, mezzi vetusti e pericolosi che perdono addirittura le ruote, anziani che non possono raggiungere il centro abbandonati sotto pensiline fatiscenti e, in questa situazione, vanno persi per inerzia oltre tre milioni di euro nel silenzio assordante della politica e tra le spiegazioni raffazzonate e poco credibili della Società che comunica laconicamente di sperare in nuovi fondi?
Ebbene, credo non vi sia chi non condivida che questa politica sia quanto di più distante dalla vita dei Cittadini“.






