Come anticipato dal nostro giornale, il progetto del Bosco Urbano sul Lungomare Vespucci torna sui tavoli tecnici. Il Comune di Imperia ha infatti indetto una nuova conferenza dei servizi per esaminare il progetto di fattibilità che, nel frattempo, è stato completamente revisionato.
Gli enti coinvolti, dalla Soprintendenza alla Capitaneria di Porto, passando per Regione, Agenzia del Demanio e tutti i gestori di servizi, avranno tempo fino al 16 febbraio per chiedere “integrazioni documentali o chiarimenti” e fino al 13 marzo per esprimere il proprio parere vincolante.
Il progetto definitivo
Come si legge nelle relazioni allegate all’avvio della Conferenza dei servizi, il progetto definitivo del tanto discusso “bosco urbano”, redatto dall’architetto Valerio Fogliati di Torino, in realtà nella maggior parte della sua estensione prevede più che altro la realizzazione di semplici aiuole dove oggi sono presenti parcheggi.
L’area oggetto dell’intervento si identifica con un tratto del Lungomare Amerigo Vespucci compreso verso ponente dall’incrocio con la strada secondaria di accesso al “Centro Sportivo San Lazzaro” fino verso levante all’incrocio con Via G. de Marchi e Via Dott. Augusto Armelio.
In tutta l’area interessata verrà eliminato l’asfalto per consentire la “piantumazione di numerose specie arboree e arbustive lungo il tracciato e nella sua immediata prossimità“. Il tutto per “favorire una mobilità lenta, pedonale e ciclabile, attraverso la riduzione del traffico automobilistico e la creazione di spazi sicuri e accessibili”.
Aiuole facili da rimuovere in caso di intervento sui sottoservizi presenti in abbondanza nella zona
I controlli effettuati durante la predisposizione del progetto hanno infatti evidenziato, come era ovvio ritenere, “la presenza di una rete di sottoservizi particolarmente articolata e diffusa“ ed è stato quindi necessario prevedere “la messa a dimora esclusiva di specie arbustive di piccola taglia e graminacee tappezzanti, caratterizzate da apparati radicali superficiali e poco invasivi, tali da ridurre il rischio di interferenze e danneggiamenti alle reti di sottoservizio”.
Insomma delle aiuole che consentano, “qualora si rendessero necessari interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria delle infrastrutture, un’agevole rimozione e successiva ripiantumazione delle essenze vegetali”.
Sempre dalle relazioni, si apprende che “le corsie in direzione monte non subiranno variazioni e il traffico veicolare continuerà a essere organizzato su due corsie di marcia in direzione Ventimiglia. La corsia lato mare, invece, verrà ridotta da due a una corsia di marcia, senza variazioni del senso di percorrenza. In ogni caso, tale riduzione da due a una corsia interesserà esclusivamente il tratto pianeggiante del percorso, poiché nella porzione caratterizzata dal dislivello la viabilità è già attualmente organizzata su un’unica corsia di marcia, con la seconda corsia destinata a parcheggio”.
Le aiuole saranno rialzate di 10 centimetri rispetto al livello stradale attuale e le aree saranno delimitate mediante cordolature in calcestruzzo. Verranno posizionate sulla strada, con all’interno un percorso pedonale, oltre il marciapiede già esistente, che resterà.
In totale il progetto definitivo prevede la posa di 45 lecci, 15 pini d’Aleppo e 45 alberi di Giuda cui si aggiungono circa 3mila tipi di arbusti grandi e piccoli, fra cui sempreverdi, lavanda e rosmarino.
Le alberature vere e proprie sorgeranno solo nella zona di levante
Le alberature vere e proprie saranno posizionate verso levante, dove sorge la palazzina con unità residenziali, di fronte a via De Marchi. Qui sarà creato un percorso nel verde, con panchine e ampi spazi pedonali.
Previsti sei mesi di lavori
Il cronoprogramma prevede sei mesi di lavori, specificando che la messa a dimora di piante e arbusti deve essere prevista nei mesi di ottobre e novembre. Gli aspetti legati alla sicurezza sono stati affidati al geometra Arturo Cipriani di Imperia dello Studio Ambiente e Sicurezza.
Intervento da da oltre 693mila euro
Il costo complessivo dell’intervento, come avevamo già evidenziato, ammonta a 693.269,50 euro, di cui 544.180,70 euro destinati ai lavori veri e propri e 149.088,80 euro di somme a disposizione del Comune per ulteriori interventi. La voce più consistente riguarda le “aree verdi in progetto” che, insieme a indagini, noli, rimozioni e impianto di irrigazione, costituiscono il cuore dell’opera incentivabile con fondi europei.
Nel progetto viene indicato che “l’intervento si configura come un catalizzatore per l’inclusione sociale, offrendo spazi pubblici di alta qualità progettati per essere fruibili da persone di tutte le età e condizioni”.






