8 Maggio 2026 02:31

Mafie a Imperia, l’Università di Torino difende il prof. Sciarrone: “Docenti hanno libertà di diffondere i propri studi senza interferenze politiche”

In breve: Dura risposta dell'Ateneo alle parole del sindaco Scajola

L’Università degli Studi di Torino e il Dipartimento di Culture, Politica e Società esprimono piena solidarietà al professor Rocco Sciarrone in relazione alle polemiche riportate dalla stampa a seguito di un suo intervento pubblico sul tema della presenza della criminalità organizzata nel territorio di Imperia”.

Dura risposta dell’Ateneo alle parole del sindaco Scajola

L’ateneo piemontese rompe il silenzio e prende posizione a fianco del proprio docente nel dibattito scatenato dalla risposta furiosa del sindaco Claudio Scajola alle sue parole. Una risposta mal digerita dall’Università, che sottolinea l’importante curriculum del professore: “Rocco Sciarrone è Presidente della Società Scientifica Italiana degli Studi su Mafie e Antimafia (SISMA) e professore ordinario presso il nostro Ateneo, dove insegna Sociologia delle mafie e Processi di regolazione e reti criminali. È direttore del Laboratorio di Analisi e Ricerca sulla Criminalità Organizzata (Larco) e, dall’ottobre 2025, delegato della Rettrice per il Polo Universitario Penitenziario e per le attività sui temi delle mafie, dell’antimafia e dell’educazione alla legalità.

La sua attività scientifica – sviluppata nel corso di decenni e riconosciuta a livello nazionale e internazionale – si fonda su metodologie rigorose, sull’analisi di fonti istituzionali qualificate e su un costante confronto con la comunità scientifica. In particolare, gli studi sul radicamento delle mafie nelle aree non tradizionali e sulle relazioni tra economia legale, politica e organizzazioni criminali costituiscono un contributo essenziale alla comprensione di fenomeni complessi che riguardano l’intero Paese.

L’Università e il Dipartimento ribadiscono che la libertà di ricerca e di insegnamento rappresenta un principio fondamentale dell’ordinamento costituzionale italiano (artt. 21 e 33 della Costituzione) e trova riconoscimento anche a livello sovranazionale nell’art. 13 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, nonché nella Raccomandazione UNESCO del 1997 sullo status del personale docente dell’istruzione superiore. Tali fonti tutelano il diritto dei docenti e dei ricercatori a svolgere attività di studio e a diffonderne i risultati senza indebite interferenze o pressioni, in particolare di natura politica.

Il confronto pubblico e il dissenso costituiscono elementi essenziali della vita democratica e del progresso delle conoscenze, specialmente quando si affrontano temi di rilevanza istituzionale e sociale come le mafie e l’antimafia. La critica, anche quando aspra, deve tuttavia collocarsi entro un quadro di rispetto reciproco, senza tradursi in delegittimazioni personali o nel preannuncio di iniziative tali da determinare un effetto dissuasivo (c.d. chilling effect) sull’esercizio della libertà accademica.

L’Università di Torino e il Dipartimento di Culture, Politica e Società rinnovano la propria stima nei confronti del professor Sciarrone e di tutti coloro che, con rigore scientifico e senso di responsabilità pubblica, contribuiscono all’analisi e alla comprensione dei fenomeni criminali nell’interesse della collettività e delle istituzioni democratiche“.

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