Sabato 21 febbraio, a partire dalle 15, al Museo Navale di Imperia sarà celebrato il 50° anniversario della prima spedizione italiana in Antartide ad opera di Renato Cepparo.
L’iniziativa organizzata dall’Associazione Amici del Museo Navale e dal Comune con i reperti raccolti da Flavio Serafini
L’iniziativa, denominata “Antartide chiama Imperia”, è stata organizzata dall’Associazione Amici del Museo Navale in collaborazione con il Comune. Dopo i saluti istituzionali, interverranno il geologo Fabio Baio, il sottufficiale degli Alpini Danilo Collino, il giornalista Gianni Varetto e il professor Julius Fabbri.
In occasione dell’evento, saranno anche attivate le apparecchiature radio impiegate in Antartide, che erano state ottenute in dono per il Museo Navale dal compianto comandante Flavio Serafini.
Serafini infatti, impegnato nella stesura di un libro sui sommergibili italiani che avevano operato in Mar Nero, venne in contatto diretto con Renato Cepparo, che era stato radiotelegrafista su quei mezzi e promotore di una spedizione in Antartide con la costruzione di una base nel 1975 intitolata a Giacomo Bove.
Evidentemente nacque un interesse ed una stima reciproca fra Serafini e Cepparo e quest’ultimo portò personalmente in dono a Serafini i reperti che oggi concorrono alla commemorazione, fra cui diverse radio con i loro accessori, scalette, tratti di fasciame ed altro.
Dopo il trasferimento nel nuovo Museo, l’Associazione fece contattare il prof. Franco Chiusano, radioamatore, radiotecnico di valore, che aveva già collaborato all’apertura della nuova sede museale, restaurando, attivando e costruendo gli alimentatori di un paio di radio presenti nella saletta dedicata, ricostruita nella scenografia della nave Sestriere, dove si trova anche l’ultimo ricevitore della nave Stockholm e costruendo il sottofondo sonoro in alfabeto Morse della stessa saletta.
I due stand della radio collocati nella ricostruita struttura della nave Sestriere sono stati allestiti il primo con il materiale del lascito di Ulrico Bracco, fra cui la consolle dell’IPSIA quando c’era la scuola dei radiotelegrafisti, altri ricevitori sulle bande marittime, l’impianto di diffusione del messaggio sonoro in morse, una telescrivente nonché una piccola biblioteca con testi scientifici; nella seconda saletta un trasmettitore, ancora del lascito Bracco ed altre apparecchiature scelte da Serafini come una radio da scialuppa di salvataggio di 2 modelli, il ricevitore dello Stockholm, una stazione home made di un radioamatore (non navale) e vari ricevitori su bande marittime.
Nelle giornate successive all’evento, fino al 1° marzo, verrà attivato il nominativo speciale II1SR, rilasciato dal Ministero che effettuerà attività di radiocomunicazioni, dall’interno del Museo Navale, con la radio originale usata dalla Spedizione Cepparo, sia durante l’attraversata atlantica che dalla Base Giacomo Bove in Antartide.
Per l’occasione, il 28 febbraio alle ore 17:00, si terrà una speciale visita accompagnata al Museo Navale a cura degli operatori museali di Solidarietà e Lavoro, dal titolo Storie di mare, che condurrà i partecipanti alla scoperta della storia della città di Imperia, che si intreccia con quella della navigazione, per raccontare il millenario rapporto tra uomo e mare. Esplorando le sale disposte sui due piani si ripercorre la memoria della tradizione marinara locale, ma anche il racconto di un passato glorioso, dalla navigazione in epoca colombiana all’epopea di Capo Horn, alla stagione delle grandi esplorazioni geografiche.
Tra reperti archeologici, cimeli, oggetti e strumentazioni nautiche si può ammirare un preziosissimo patrimonio che testimonia il rapporto unico e vitale che lega da sempre l’uomo al mare. Una vera e propria “immersione” nella vita dei personaggi che con le loro storie riempiono queste sale.
A fine del percorso di visita sarà possibile sentire e vedere in funzione la radio utilizzata da Cepparo nel 1975 durante la missione in Antartide che verrà messa in funzione dagli Amici del Museo Navale.






