5 Maggio 2026 17:27

Furto in abitazione a Diano Castello: due giovani a processo per rapina

In breve: Nel corso dell'udienza odierna sono stati ascoltati la parte offesa e i Carabinieri intervenuti

È in corso presso il Tribunale di Imperia un processo che vede imputati due giovani, poco più che ventenni, di origine marocchina con l’accusa di rapina, in seguito a un furto in abitazione avvenuto a Diano Castello nel gennaio dello scorso anno.

A denunciare i due giovani l’uomo che avrebbe sorpreso uno dei due giovani nell’atto di rubare all’interno della casa. Tutto avrebbe avuto inizio intorno alle 16 di una domenica, quando la presunta vittima sarebbe stato svegliata da una voce sconosciuta che tentava di zittire il suo cane.

Nel corso dell’udienza odierna sono stati ascoltati la parte offesa e i Carabinieri intervenuti

Subito non ho collegato cosa stesse succedendo, poi mi sono accorto che era una voce sconosciuta, un accento straniero, e mi sono alzato – ha spiegato in aula -.Andando dalla camera alla cucina ho visto una persona“. L’uomo ha poi descritto la figura che si è trovato davanti, soffermandosi sul particolare vistoso costituito da un cerotto colorato che la persona che si è trovato davanti portava sul naso. L’intruso, ha spiegato sempre il padrone di casa nella sua testimonianza, sarebbe stato colto sul fatto nell’atto di frugare all’interno di un borsello appoggiato sul tavolo della cucina.

Vistosi scoperto, secondo quando riportato dall’uomo, il giovane lo avrebbe spintonato (dettaglio però contestato dalla difesa, che sostiene come questo particolare non fosse presente nella denuncia ai Carabinieri) per poi darsi alla fuga dirigendosi verso la stazione ferroviaria di Diano San Pietro. Nel vedere il ragazzo allontanarsi, l’uomo avrebbe quindi notato la presenza di un’altra persona, presumibilmente un complice, che lo attendeva al di fuori dell’abitazione. Secondo quanto denunciato dall’uomo, il furto avrebbe fruttato un bottino di 120 euro, a cui si aggiungono un braccialetto, un coltellino tascabile e le chiavi della sua auto.

Allertato il 112, i Carabinieri avrebbero, quindi, immediatamente rintracciato i due presunti autori del gesto presso la stazione di Diano. In particolare, nelle successive deposizioni da parte dei Carabinieri impegnati nell’azione, i militari hanno segnalato come uno dei due ragazzi fermati corrispondesse alla descrizione fatta dal querelante, compreso il vistoso cerotto sul naso, e l’altro avesse addosso il braccialetto sottratto dal borsello dell’uomo. Le chiavi dell’auto sarebbero state rinvenute tempo dopo in un’aiuola della stazione. Nessuna traccia, invece, per quanto riguarda il denaro e il coltellino.

I due giovani sono quindi finiti a processo con l’accusa di rapina, difesi dagli avvocati Andrea Alpicrovi, Sara Manuello e Luca Brazzit. Nel corso della prossima udienza a comparire davanti al Collegio (presieduto dal giudice Carlo Alberto Indellicati con a latere i giudici Francesca Di Naro e Chiara Bosacchi) saranno proprio i due imputati, che potranno raccontare la propria versione dei fatti.

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