L’effetto del conflitto in Medio Oriente si fa sentire, come ogni volta, anche sui distributori di carburante di Imperia, dove i prezzi schizzano alle stelle. A pagare il conto più salato è soprattutto il gasolio, che al self service parte da 1,8 euro al litro e supera i 2 euro al servito in diversi impianti, mentre la benzina si attesta oltre 1,7 euro al self e arriva a 1,9 al servito.
Basta consultare l’Osservaprezzi Carburanti sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per rendersi conto della tendenza nazionale, ma la situazione è identica sul territorio imperiese. In pratica, chi fa rifornimento quotidiano nota rincari che incidono pesantemente sul portafoglio, con il gasolio, essenziale per autotreni e furgoni, che registra gli aumenti più marcati.
A patire di più sono i settori dei trasporti e della logistica, già alle prese con margini ridotti, ma non solo: i piccoli pescherecci del porto di Oneglia, che dipendono dal diesel per le uscite in mare, lamentano costi operativi insostenibili. E non ultimo, i semplici cittadini, costretti a fare i conti con bollette più care per gli spostamenti quotidiani.
L’auspicio è che la stabilizzazione geopolitica porti un rapido riequilibrio, ma per ora gli automobilisti imperiesi sono invitati a monitorare i prezzi e a pianificare i rifornimenti con attenzione.
















