“Cambiamola la figura dell’insegnante. Cominciamo a capire che direzione stiamo prendendo, perché qui ne va dei nostri figli” – Ha esordito Vincenzo Schettini, fisico, insegnante e divulgatore scientifico, intervenuto questa mattina al Teatro Cavour di Imperia in occasione del festival Orientamenti, che ha coinvolto oltre 1200 studenti della provincia in una giornata dedicata alla scienza.
“Serve un dibattito serio sulla scuola – ha proseguito Schettini, spiegando ai giornalisti: “perché se un insegnante come me ha sentito l’esigenza, a un certo punto, di dire: esiste il web, bisogna fare scuola sul web, perché i ragazzi stanno là. Su YouTube stanno. Se io non vado a bussare alla porta dove loro stanno, li perdo, li perdo, non studieranno più
Schettini, con un intervento dinamico e coinvolgente ha saputo conquistare l’attenzione dei ragazzi, trasformando il teatro in un vero e proprio laboratorio di idee ed emozioni.
Attraverso il racconto della propria esperienza personale e professionale, Schettini ha accompagnato i giovani in un percorso capace di unire conoscenza scientifica, passione per l’insegnamento e fiducia nelle proprie potenzialità.
L’intervista a Vincenzo Schettini, fisico, insegnante e divulgatore scientifico
“Le materie scientifiche hanno sempre dato una sensazione di aiuto, “non sono portato”, però forse c’è una differenza tra ora e il passato. Adesso si ha maggiormente la coscienza che sono applicabili, che sono un po’ la risoluzione per quanto riguarda le strade del futuro. Pensiamo alla medicina: la medicina è stata sconvolta dalle ultime scoperte delle materie scientifiche e quindi l’incrocio fra fisica, ingegneria, matematica.
Pensiamo all’energia, si parla moltissimo di energia ultimamente. Trent’anni fa non si parlava di energia, si consumava semplicemente il carburante e basta. Adesso invece si è capito che stanno cambiando le macchine, stanno cambiando tutto, insomma un po’ i sistemi di trasporto.
E poi, non ultimo, l’informatica. Ecco, quando vent’anni fa si laureava mio fratello, dicevo: che cosa fai? Mi sono laureato in informatica. E che cosa fai? Compilo siti internet. Non è più quello, l‘informatica è completamente cambiata.
Quindi la materia scientifica, secondo me, adesso è sempre un po’ così. C’è sempre la paura. Però è più affascinante, perché la si vede più connessa, diciamo, al mondo del lavoro, se vogliamo.
Sono anni che mi hanno fatto capire quanto sia importante la figura del prof, dell’insegnante. Averla anche coniugata, portata, piano piano immaginata anche fuori da una scuola, e quindi per esempio in un teatro, mi fa comprendere quello che io avevo capito da alunno, che ci sono due, tre, quattro professori che ti lasciano proprio il segno.
E quindi vedere, non so, i teatri pieni anche di bambini, di nonni che vengono a trovarmi, mi ringraziano, mi dicono… sai, spesso i nonni mi dicono: io non ho mai studiato fisica in vita mia, adesso con i tuoi video la studio e faccio studiare mio nipote.
Sì, mi dà un senso di bellezza, perché non dobbiamo perdere di vista la scuola, che chiaramente sta cambiando. Cioè tutto quello che sta succedendo anche intorno a me in questi giorni ci sta facendo rendere conto di una cosa: che serve un dibattito serio sulla scuola.
Serve un dibattito serio sulla scuola, perché se un insegnante come me ha sentito l’esigenza, a un certo punto, di dire: esiste il web, bisogna fare scuola sul web, perché i ragazzi stanno là. Su YouTube stanno. Se io non vado a bussare alla porta dove loro stanno, li perdo, li perdo, non studieranno più.
Ricordo anche un altro periodo del web in cui io lanciavo le challenge. Mentre questi facevano le challenge con le macchine, la velocità e tutto… sapete, le bruttissime challenge di cui si sono raccontate tante cose. Io lanciavo le challenge a risolvere i problemi di matematica e di fisica.
È questo. Allora, se tutto quello che sta accadendo può aprire gli occhi per un dibattito sulla scuola, io ci sono. Io ci sono, cioè ci metto tutto me stesso per dire: ok, cambiamola la figura dell’insegnante, cominciamo a capire che direzione stiamo prendendo, perché qui ne va dei nostri figli. E questa è la cosa importante”.
Ad accoglierlo sul palco del teatro Cavour l’assessore regionale Marco Scajola, che ha introdotto l’iniziativa sottolineando l’importanza di momenti di confronto diretto tra studenti e figure di riferimento del mondo della formazione e della divulgazione scientifica. Presenti inoltre gli assessori comunali Laura Gandolfo e Marcella Roggero.
“Oggi si chiude un ciclo importante di incontri in tutto il territorio ligure – dice l’assessore regionale Marco Scajola – Qui a Imperia, con Vincenzo Schettini, un personaggio che tutti conoscono, soprattutto i giovani, per il suo modo particolare di insegnare la fisica, una materia difficile e complicata, ma che lui sa rendere più facile, più comprensibile e fa capire l’utilità di questa importante materia.
Ma soprattutto anche una lezione su quelli che devono essere i valori importanti: il rispetto verso gli altri, l’amore verso gli altri e soprattutto anche per noi genitori di stare meno attaccati ai telefonini, parlare di più con i nostri ragazzi, condividere di più le cose con loro.
Quindi un grande successo, oltre 1200 studenti da tutta la provincia di Imperia. Anche a Genova i numeri erano stati altissimi, quindi credo che Orientamenti, ancora una volta, si dimostri l’appuntamento giusto per i nostri ragazzi.
La parola Orientamenti dice cosa vogliamo fare: non dire ai ragazzi cosa devono o non devono fare, ma orientarli verso scelte professionali a loro vicine, utili, importanti e dare loro modo di avere coraggio e di credere in loro stessi“.
Aggiunge l’assessore Laura Gandolfo: “Su richiesta dell’assessore Marco Scajola, che ringrazio, che con la Regione Liguria ha portato questo festival Orientamenti anche nella città di Imperia, abbiamo dato una bellissima opportunità a questi ragazzi di ascoltare dal vivo un loro mito, diciamo, che hanno poi sui social, e quindi di vedere anche dal vivo questa persona.
Schettini è una persona decisamente influente, un professore che ha modificato un po’ il modo di insegnare, e credo che questo sia rilevante, perché oggi, con i tempi attuali, bisogna un po’ cambiare per fare in modo che i ragazzi si appassionino e abbiano curiosità, che è quello che poi spinge ad imparare e a crescere.“
“Un incontro molto partecipato, che segue la prima tappa genovese con il professor Schettini e i due appuntamenti di Savona e La Spezia con l’astronauta Franco Malerba – prosegue il vicepresidente regionale con delega alla Formazione Simona Ferro –. Si conclude così un mese particolarmente significativo per la promozione delle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche: un percorso che, grazie alla testimonianza di grandi dreamers, oltre 70 incontri e 6 laboratori organizzati su tutto il territorio, ha saputo coinvolgere le nuove generazioni, incoraggiandole a inseguire i propri sogni e ad acquisire una maggiore consapevolezza delle innumerevoli opportunità che le materie STEM offrono nel nuovo mercato del lavoro”.
L’evento rientra nel programma regionale Orientamenti, promosso da Regione Liguria attraverso il Fondo Sociale Europeo, con l’obiettivo di offrire ai giovani strumenti concreti per compiere scelte consapevoli sul proprio percorso di studi e professionale, favorendo una crescita personale fondata su competenze, motivazione e visione del futuro.
Con questo incontro si conclude il mese delle STEM di Orientamenti: quattro appuntamenti con due “dreamers” d’eccezione – Vincenzo Schettini a Imperia e Genova e l’astronauta Franco Malerba a Savona e La Spezia – che hanno complessivamente coinvolto oltre 2400 studenti.
A cura di Alessandro Moschi






