16 Giugno 2026 14:03

Imperia: mensa scolastica tra le più care della Liguria secondo Cittadinanzattiva. 5,3 euro a pasto per gli studenti

103€ al mese: è quanto una famiglia ligure ha speso in media nell’anno scolastico 2025/2026 per la mensa di un figlio iscritto sia alla scuola dell’infanzia che alla primaria. Il costo regionale risulta essere superiore alla media nazionale (che si attesta a 87€ per l’infanzia e 89€ per la primaria), ma, in netta controtendenza rispetto al resto del Paese, registra una diminuzione rispetto all’anno precedente (-0,5% per entrambi i gradi scolastici). La regione mediamente più costosa d’Italia si conferma l’Emilia Romagna con 116€ mensili per l’infanzia e 115€ per la primaria. La regione più economica rimane la Sardegna con 61€ nell’infanzia e 65€ per la primaria.

A livello nazionale si registra un rincaro: il costo a carico delle famiglie del singolo pasto cresce mediamente del 2,1% per l’infanzia (attestandosi a 4,3€) e del 2,7% per la primaria (4,4€). In Liguria, il costo medio a singolo pasto risulta superiore alla media nazionale, attestandosi a 5,1€ sia per l’infanzia che per la primaria, ma è tra i pochi in Italia a registrare un calo (-0,5%). Per quanto riguarda i singoli capoluoghi di provincia, il primato di città più economica del Paese passa quest’anno a Cagliari (2,1€ a pasto per entrambi i gradi). Sul fronte opposto, Parma risulta la città più cara in assoluto sia per l’infanzia (7,8€ a pasto) sia per la primaria (7,1€). Guardando ai capoluoghi liguri, Savona risulta la città più cara della regione con 5,5€ a pasto, seguita da Imperia (5,3€). La Spezia fissa la tariffa a 5,1€ a pasto, distinguendosi per essere l’unica città ligure ad aver abbassato i costi rispetto all’anno precedente (-1,9%). Il capoluogo di regione, Genova, risulta la città ligure più economica con 4,6€ a pasto. Fra le grandi città italiane, si conferma il dato positivo di Roma, stabilmente tra le meno care in assoluto con un costo a pasto di 2,6€.

Questi i dati principali che emergono dalla IX Indagine sulle mense scolastiche, con la quale Cittadinanzattiva ha analizzato per tutti i capoluoghi italiani quanto paga una famiglia composta da tre persone, due genitori e un figlio minore, con un reddito lordo annuo di 44.200€ e un ISEE di 19.900€. Nel calcolo della quota annuale del servizio di ristorazione scolastica si è ipotizzata una frequenza di 20 giorni mensili per un totale di 9 mesi.

Mense e PNRR: la Liguria sul podio nazionale con il 59,4% di scuole dotate di mensa Secondo i dati del Ministero dell’Istruzione e del Merito, oggi il 36,5% degli edifici scolastici statali in Italia è dotato di mensa, un dato in lieve miglioramento rispetto all’anno precedente. La Liguria rappresenta un’eccellenza assoluta a livello nazionale, collocandosi al terzo posto in Italia (dietro solo a Valle d’Aosta e Piemonte) per capillarità del servizio: nella regione ben il 59,4% degli edifici statali è dotato di un ambito funzionale per la mensa (508 edifici su 854). A livello nazionale, sul fronte dei fondi PNRR si registra una forte accelerazione: gli interventi finanziati per la costruzione o la messa in sicurezza dei locali mensa sono passati dai 961 rilevati a dicembre 2024 ai 1.975 attuali, di cui 926 prevedono la costruzione di nuove mense. In Liguria, vista la già elevata dotazione infrastrutturale, i progetti finanziati per riqualificare e ampliare le strutture sono 19, di cui 5 destinati a nuove costruzioni.

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