Dopo le critiche del consigliere di minoranza Lucio Sardi (Alleanza Verdi e Sinistra) sul diniego di accesso agli atti riguardanti le manifestazioni di interesse per il completamento del porto turistico di Imperia, arriva una nuova richiesta sullo stesso tema.
A firmarla sono questa volta i consiglieri del Partito Democratico Ivan Bracco, Loredana Modaffari e Daniela Bozzano
La richiesta, datata lunedì 15 giugno e indirizzata alla segreteria del Presidente del Consiglio comunale, chiede due documenti precisi: la nota di Marina di Imperia e tutta la documentazione relativa alle manifestazioni di interesse presentate alla società dalle sei aziende citate nella proposta di deliberazione numero 54 del 12 maggio.
Nella lettera, i tre consiglieri spiegano che quei documenti sono “indispensabili per esercitare il ruolo di verifica e controllo previsto dalla Legge”.
Bracco, Modaffari e Bozzano si dicono comunque disponibili a un compromesso: se necessario, chiedono che vengano oscurati i dati personali e sensibili presenti negli atti, ricordando che i consiglieri comunali sono comunque “tenuti al vincolo della riservatezza” quando si tratta di informazioni che riguardano terzi.
A sostegno della richiesta viene citato anche l’articolo 43 del Testo unico degli enti locali, che secondo i tre consiglieri stabilisce che “i consiglieri hanno diritto a ottenere documenti, notizie e informazioni“ e che a loro non possono essere opposti “i limiti del segreto d’ufficio“.
La richiesta arriva pochi giorni dopo che, come raccontato da Sardi nella sua nota, l’amministratore unico di Marina di Imperia aveva negato l’accesso alla stessa documentazione, citando esigenze di tutela della concorrenza e di riservatezza delle proposte presentate dai privati. Resta da vedere se questa volta la risposta sarà diversa.






