16 Giugno 2026 20:26

Imperia, il centrodestra serra i ranghi: tra smentite e “no comment” la coalizione prepara il futuro

In breve: Proseguono da mesi incontri riservati tra esponenti di FI, Lega e FDI: sullo sfondo le Politiche 2027, il nodo Scajola, le Comunali di Imperia e i nuovi equilibri interni alla coalizione

Qualcosa si muove nel centrodestra? Tra i diretti interessati alcuni per il momento negano, altri si nascondono dietro un “no comment”. Resta il fatto che da diverso tempo, come confermato a Imperiapost dal Presidente del Consiglio Comunale di Imperia, nonché Segretario Provinciale di Forza Italia Simone Vassallo, sono in corso incontri periodici tra alcuni dei principali esponenti dei partiti dello schieramento (Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia) “per fare il punto della situazione“.

Proseguono da mesi incontri riservati tra esponenti di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia: sullo sfondo le Politiche 2027, il nodo Scajola, le Comunali di Imperia e i nuovi equilibri interni alla coalizione

L’ultimo in ordine di tempo è avvenuto nella serata di ieri, nella sede della Lega in via della Repubblica. Oltre a Vassallo sarebbero stati presenti anche il presidente della SERIS Paolo Petrucci (in quota FI), l’assessore Mattia Sasso (Lega), il consigliere Giovanni Lazzarini (Lega), il consigliere Alessandro Casano (FDI) e l’ex sindaco Paolo Strescino (FDI).

Si è trattato di un incontro tra segretari cittadini o provinciali, ma non c’è stato nessun argomento di interesse politico o cittadino – chiarisce Vassallo -. Facciamo queste riunioni mensilmente per parlare di tematiche generali“.

Su quali siano queste ultime il Segretario Provinciale di Forza Italia non si sbilancia. Sono diversi però i temi caldi in casa centrodestra, locale e non. A cominciare dalle imminenti elezioni politiche, in programma per il prossimo anno. La data di scadenza del governo Meloni impone l’inizio delle trattative a tutti i livelli per preparare la prossima campagna elettorale, che a livello locale vede il doppio nodo dello scarso feeling – per così dire – tra Claudio Scajola e gli esponenti nostrani di Fratelli d’Italia e la non ancora tramontata ipotesi di una sua possibile candidatura al Senato.

Senza contare una meno imminente, ma di certo non lontana, scadenza anche per il Comune di Imperia, che andrà al voto l’anno successivo. Le lancette dell’orologio sfrecciano e ancora non si vede all’orizzonte l’agognata legge che consentirebbe all’attuale primo cittadino di correre per un terzo mandato consecutivo. Farsi trovare impreparati in caso di “sede vacante” potrebbe avere conseguenze nefaste sul futuro dello schieramento.

Lo stato di salute d’altronde, soprattutto a destra, non appare dei migliori. Le ultime amministrative in provincia di Imperia hanno fatto volare più di uno straccio, soprattutto all’interno di FdI, che vede di pessimo occhio le alleanze civiche tra i suoi alleati storici e il centrosinistra.

Agli attacchi “da sinistra” bisogna poi aggiungere quelli dalla parte opposta: se la nascita di Futuro Nazionale ha finora colpito soprattutto la Lega, che a cominciare da Roberto Vannacci ha visto una notevole emorragia dalle file del partito di Salvini a quello del generale, l’obiettivo dichiarato a livello nazionale è proprio quello di “dare fastidio” al membro più forte della coalizione, Fratelli d’Italia, costringendo Giorgia Meloni a seguire la linea “futurista”.

Uno scenario che anche a livello locale sembra poter dire la sua, dato il notevole fuggi fuggi verso Vannacci registrato sia in provincia che nella città di Imperia.

L’exploit di Futuro Nazionale è però ancora tutto da misurare in termini di consenso elettorale. A portare i pantaloni, se così si può dire, in casa centrodestra è ancora Fratelli d’Italia, che in caso di uscita di scena (perlomeno a livello ufficiale) di Claudio Scajola non ha nessuna intenzione di farsi soffiare una leadership che rivendica di diritto, magari con il rischio di dover sopportare anche a Imperia una coalizione civica modello Sanremo o Bordighera.

Su questo sfondo si stagliano proposte “distensive” come quella dell’intitolazione di una strada a Sergio Ramelli, militante 18enne del Fronte della Gioventù assassinato da alcuni esponenti di Avanguardia Operaia nel 1975, proposta dai “fratellini” Casano e Strescino. Una pillola che, secondo indiscrezioni, potrebbe essere indorata proponendo l’intitolazione di un’altra via anche a qualche vittima degli Anni di Piombo appartenente alla sinistra, in maniera analoga a quanto fatto per la cittadinanza onoraria di Sandro Pertini, appaiato ad Alcide De Gasperi.

Al di là di ogni possibile speculazione, la complessità della situazione rende però evidente che la partita non solo è già iniziata, ma è pure entrata nel vivo.

A cura di Matteo Cantagallo

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