Si è tenuta oggi, 17 marzo, davanti al collegio del Tribunale di Imperia presieduto dal giudice Carlo Alberto Indellicati, l’udienza nel procedimento per una presunta rapina in abitazione avvenuta a Diano Castello. Imputati due giovani, un 25enne marocchino difeso dall’avvocato Luca Brazzit e un 23enne italiano assistito dall’avvocato Sara Manuello. Secondo l’accusa i due si sarebbero introdotti in un’abitazione sottraendo un braccialetto e circa 100 euro in contanti.
Nel corso dell’udienza odierna sono stati ascoltati entrambi gli imputati che hanno fornito una versione dei fatti alternativa rispetto a quella della Procura. Il 23enne ha riferito di essere entrato nel giardino dell’abitazione ritenendola abbandonata perché circondata da sterpaglie e di averlo fatto solo per un bisogno fisiologico. Ha aggiunto di conoscere di vista la persona offesa e ha sostenuto di essere stato colpito con un pugno alla testa durante l’episodio. Ma ha negato di aver sottratto denaro o oggetti.
Il 25enne ha invece spiegato di essere rimasto in strada mentre l’amico entrava nel giardino, sostenendo di non essersi avvicinato all’abitazione anche a causa di un infortunio che gli avrebbe impedito di camminare con facilità. Ha poi raccontato di aver visto l’amico allontanarsi di corsa inseguito dalla persona offesa. Quanto al bracciale trovato nella sua tasca durante la perquisizione dei carabinieri nei pressi della stazione, ha dichiarato che si tratta di un oggetto di sua proprietà.
Secondo la ricostruzione accusatoria invece, il braccialetto rinvenuto nelle tasche del 25enne, peraltro rotto, sarebbe quello rubato all’interno dell’abitazione. Il procedimento è stato rinviato al 14 aprile alle ore 9.30, quando verrà ascoltata la persona offesa.






