8 Maggio 2026 18:42

Porto: scontro in Consiglio, Sardi attacca sui conti di Marina di Imperia. Vicesindaco Fossati: “Nessun problema, solo polemiche”

Lucio Sardi di Alleanza Verdi Sinistra ha presentato in Consiglio comunale un’interpellanza relativa ai rapporti fra Comune e Marina di Imperia.

Il testo dell’interpellanza di Sardi

PREMESSO

– che il Comune di Imperia detiene l’intera quota di capitale della società Marina di Imperia srl per la quale, in base alle norme sulle società partecipate pubbliche di cui al D.Lgs 175/2016 (TULPS) è previsto il controllo analogo; – che la società Marina di Imperia ha ottenuto il rilascio di una concessione sessantacinquennale con decorrenza dal 01 settembre 2025 da cui discendono gli obblighi previsti dal contratto di servizio per la gestione del servizio pubblico locale di rilevanza economica costituito dal Porto Turistico di Imperia;

– che in ragione di quanto previsto all’articolo 6 del contratto di servizio sopra richiamato la società Marina di Imperia srl è tenuta a corrispondere al Comune di Imperia un canone per la gestione pari a euro 2 milioni annui a valere dalla data di rilascio della concessione pluridecennale;

– che il Comune di Imperia ha inserito nel proprio bilancio di previsione 2025-2027 in prima istanza per l’anno 2025 una previsione di entrata a tale titolo per complessivi 1 milione e quattrocentomila euro, successivamente ridotti in fase di salvaguardia degli equilibri di bilancio a luglio 2025 a 1 milione e centocinquantamila euro, con previsione di entrata anche di cassa;

– che a seguito di verifica effettuata con accesso agli atti è risultato che il budget previsionale predisposto per l’anno 2025 dalla società Marina di Imperia srl (ex Go Imperia) la somma prevista in entrata in bilancio dal Comune di Imperia per tale canone non era stata prevista come voce di spesa della società;

– che lo statuto della società Marina di Imperia srl al Titolo VII articoli dal 22 al 29 prevede le attività che devono essere messe in atto per l’esercizio del controllo analogo da parte del Comune con particolare riferimento al budget previsionale;

– che l’articolo 23 dello statuto della società Marina di Imperia srl recita “L’esercizio del controllo analogo si basa sull’approvazione, da parte del socio, del budget previsionale della società e sulle verifiche che ne seguono. Il budget previsionale è il documento predisposto dall’Amministratore Unico o dal Consiglio di Amministrazione in cui sono formulate le previsioni inerenti l’andamento annuale della gestione” e l’articolo 25 recita “Il budget deve essere approvato dall’assemblea dei soci entro il 30 novembre dell’esercizio antecedente a quello a cui fa riferimento L’Amministratore Unico o il Consiglio di Amministrazione provvedono alla convocazione dell’assemblea ordinaria per l’approvazione del budget, previo invio al socio, almeno 20 giorni prima, della proposta di budget.”;

– che in sede di commissione consiliare per la discussione della proposta di deliberazione sul bilancio preventivo 2026-2028, a seguito di richiesta sull’avvenuto incasso del canone previsto a bilancio 2025, l’assessore competente non ha saputo fornire informazioni in merito, in quanto ritenute riferibili ad altro settore;

– che il Comune di Imperia ha inserito nel proprio bilancio di previsione 2026-2028 per gli anni 2026-2028 la voce di entrata a titolo di canone dovuto dalla società partecipata Marina di Imperia srl per la gestione del porto turistico per 2 milioni di euro per ciascun anno;

– che a seguito di formale richiesta di accesso agli atti effettuata per ottenere copia del budget predisposto per l’anno 2026 dalla società partecipata Marina di Imperia srl, in data 12/01/2026 l’istante ha ricevuto risposta negativa alla richiesta in quanto la società partecipata “non ha ancora provveduto ad approvare il budget previsionale per l’esercizio 2026;

– che pertanto risulta documentalmente accertato che, riprendendo quanto indicato nello statuto della società Marina di Imperia srl e desumibile dalle norme di legge, in assenza della predisposizione del budget previsionale, il Comune non ha esercitato l’attività prevista di controllo analogo sulla partecipata e contestualmente inserito come previsione di entrata del proprio bilancio di previsione la consistente somma di 2 milioni di euro (pari al 3% del totale delle entrate correnti e al 16% di quelle extratributarie) in assenza di adeguata verifica sulla adeguata capacità di farvi fronte da parte della società partecipata, società che risulta non aver adempiuto neanche alla redazione di uno strumento di programmazione di bilancio per l’esercizio 2026;

– che di tale anomalia non risulta alcun rilievo nella relazione predisposta dal collegio dei revisori dei conti del Comune al bilancio preventivo 2026-2028 in quanto non verificabile al momento della stesura del relativo parere e non è noto se ne sia stato informato per ogni opportuna valutazione in merito.

TUTTO QUANTO SOPRA PREMESSO, SI CHIEDE al signor Sindaco di Voler comunicare al Consiglio ogni ulteriore notizia e chiarimento in merito a quanto sopra descritto e su eventuali azioni che l’amministrazione intende mettere in atto su tale problematica.

La risposta del vicesindaco Fossati

Risponde il vicesindaco Giuseppe Fossati: “Marina di Imperia è una società partecipata al 100 percento dal comune e ha ottenuto la concessione demaniale per ultimare e gestire il porto turistico e nel contratto di servizio è previsto che versi un canone di 2 milioni di euro all’anno, che si aggiungono agli utili che la società produrrà.

E’ una cifra molto importante che consente al comune di dare servizi ai propri cittadini. Dobbiamo tutti essere fieri perché c’è una garanzia di introiti al comune di Imperia per i prossimi 65 anni.

Lei dice che ogni anno ci deve essere un bilancio con un budget previsionale e la società non vi ha inserito questi 2 milioni di euro. Le sa tutti i passaggi e i tempi che ci sono voluti per compiere questo percorso, iniziato già con la precedente Amministrazione Scajola.

La concessione demaniale è stata approvata il 20 settembre 2025 ed è poi diventata operativa il 21 di novembre ed è evidente che Marina di Imperia non potesse già prevedere per il 2025 quella cifra. Il comune aveva previsto questa entrata perché contava di chiudere prima questa procedura. Non vedo dove sia il problema.

Per il 2026 ancora non è stato approvato il bilancio previsionale perché la società si deve adeguare alle indicazioni operative che le sono state fornite soltanto nel dicembre del 2025. Quindi la società è assolutamente nei termini. Non vedo problemi. Qui si tratta solo di sollevare polveroni“.

Ribatte Sardi: “Interviene il vicesindaco che non ha la delega, perché da avvocato difende una causa persa. Il comune ha messo dei soldi a bilancio che non ci sono e questo non è un problema da poco. Per il 2026 non è ancora stato fatto il budget e rimandate sine die l’approvazione di questo budget. Il bilancio previsionale si fa prima altrimenti siamo nella nebbia. I conti non tornano e le procedure si incasinano. Sono catastrofista io o siete voi che state combinando qualche cosa? Magari datemi qualche risposta concreta”.

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