11 Maggio 2026 08:32

Max Cavallari porta Govi a Imperia a sostegno della Croce Bianca: “I maneggi per maritare una figlia” il 30 maggio al Cavour / Video

In breve: "I maneggi per maritare una figlia" andrà in scena il prossimo 30 maggio al Teatro Cavour

Dopo ben 50 anni, lo scorso gennaio la Croce Bianca di Imperia è tornata proprietaria a casa sua, completando l’acquisizione della storica sede di via delle Rimembranze. Un traguardo importante, che però costituisce anche una forte responsabilità economica per una delle associazioni più importanti e radicate del territorio. Una sfida che la Croce Bianca ha deciso di affrontare proponendo iniziative e manifestazioni (come ad esempio il recente concerto del Parr Rock Choir a Castelvecchio) per sostenere il ritorno in quello che per l’associazione non è soltanto un edificio, ma tutta la propria storia.

“I maneggi per maritare una figlia” andrà in scena il prossimo 30 maggio al Teatro Cavour

Tra gli eventi proposti, il 30 maggio sarà il turno di un appuntamento d’eccezione, con il palcoscenico del Teatro Cavour di Imperia che ospiterà una produzione de “I maneggi per maritare una figlia“, storica commedia del grande comico genovese Gilberto Govi, portata in scena dal comico Max Cavallari, storico membro dei Fichi d’India, attivo sia in televisione che al cinema.

L’amore per Govi di Max Cavallari nasce dalla nonna, ha raccontato il comico, intervenuto da remoto durante la presentazione dello spettacolo. “Quando io ero piccolino mia nonna mi faceva vedere le commedie di Gilberto Govi e lei rideva come una matta. Mi sono messo a studiarlo per l’amore della nonna e per l’amore di quei bellissimi ricordi della nonna e mi sono talmente innamorato di Govi che ho deciso di mettere su lo spettacolo. Poi portandolo in giro ho scoperto anche che Govi fosse amato tantissimo anche al fuori dalla Liguria. Lo porto in giro in italiano, in modo che lo possano conoscere anche quelli di Udine, quelli della Val d’Aosta, quelli della Svizzera ed è un modo per portare avanti in giro la sua maschera“.

Anche il legame con una realtà come quella della Croce Bianca si è rivelato fondamentale nella scelta di aderire a questa iniziativa. Il ricordo, in questo caso, va all’amico di una vita, Bruno Arena, l’altra metà dei Fichi d’India. “Quando si è sentito male a Zelig – ricorda Max Cavallari -, eravamo in ambulanza e non c’erano i dottori perché c’era stato un problema a Zelig e quindi in ambulanza io ho vissuto proprio con i soccorritori, dando ossigeno a Bruno, e quindi ho questa cosa, quest’amore anche verso la Croce Bianca, verso queste anime belle che mi aiutano“.

Le parole di Marcella Roggero e Roberto Trincheri

L’iniziativa avrà il patrocinio del Comune di Imperia. “Da parte dell’Amministrazione con la Croce Bianca c’è un rapporto da anni ormai – spiega l’assessore Marcella Roggeroe quello che invece è più vicino al mio settore, quindi più vicino al mondo della cultura, è stata proprio questa possibilità di condividere lo spazio del Teatro Cavour con la Croce Bianca per recuperare fondi per la nuova sede. È bello pensare che comunque il Teatro Cavour sia uno spazio ormai riappropriato proprio all’interno della città e che abbia anche questa funzione, culturale ma anche sociale e di aiuto alla comunità“.

Questo è uno spettacolo importante – spiega Roberto Trincheri, Presidente della Croce Bianca di Imperia -, fa piacere di essere riusciti a prendere Max che è un attore conosciuto a livello nazionale. La storia della Croce Bianca parla da sé, noi siamo sul territorio da 100 anni però da circa 50 poi fondamentalmente non avevamo più la sede, la nostra sede storica. Sono 50 anni che la Croce Bianca paga un affitto importante di 3.000 euro al mese e non ce la facevamo più, anche perché, in accordo con l’amministrazione comunale, siamo riusciti a fare questa operazione di acquisizione, quindi la sede finalmente è stata acquisita. Finalmente dopo 50 anni possiamo dire di essere tornati a casa nostra. Ovviamente adesso abbiamo le spese del mutuo, perché comunque abbiamo dovuto creare un mutuo per poterla portare a casa. E pertanto stiamo organizzando in questo periodo tante manifestazioni. Il 2026 sarà appunto un anno di manifestazioni. Quella che presentiamo oggi credo che sia veramente importante. Ringraziamo in modo particolare Marcella perché ha dato la disponibilità del teatro e ci è subito venuto incontro, come diceva lei, perché comunque, al di là di tutto, è una commedia dialettale importante, perché parliamo di Gilberto Govi, quindi parliamo della tradizione, della nostra storia, quindi ha subito detto di sì e ci è venuta subito incontro, come succede praticamente sempre, tutte le volte che abbiamo a che fare con l’amministrazione. Il 30 maggio ci sarà questo spettacolo importante per beneficenza per la Croce Bianca, speriamo di vedere il sold out del Teatro Cavour.

“Lo spettacolo è nato grazie a Roberto , il manager che è venuto qua in Croce Bianca, mi ha presentato la possibilità di questo spettacolo che ha avuto grandissimo successo in tutta la Liguria, a Camogli e nel Savonese – prosegue Trincheri -. Poi mettendosi in contatto con Max, quando ha visto che c’era un fine benefico, ha risposto immediatamente presente e di lì è nata questa iniziativa. Io credo che sia veramente importante sapere che le persone riconoscono effettivamente quotidianamente quello che facciamo perché tutte le volte che noi chiediamo all’esterno e vediamo una risposta positiva fa capire che stiamo lavorando bene, che la Croce Bianca comunque è un ente importante. Mi fa piacere sapere che anche artisti di livello nazionale si mettono in gioco per darci una mano“.

A cura di Matteo Cantagallo

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