Martedì 24 marzo 2026 alle ore 18 si terrà l’incontro pubblico “Rinunciare al futuro per armarsi?” presso la Sala del Touring Club, in Via Abbo 5 a Imperia Oneglia (presso grattacielo).
L’iniziativa, promossa dal comitato No Riarmo Imperia insieme ad Acli, Aifo, Anpi, Arci, Attac, Cgil, Cgil Spi, Nudm, Sumud, Usb e XXV Aprile, si pone contro il riarmo, per il diritto internazionale e la pace, fra le iniziative in preparazione alla giornata di mobilitazione “Together 28 marzo a Roma” contro i Re e le loro guerre.
Mentre dalla terza guerra mondiale a pezzi si sta ricomponendo come in un unico grande mosaico globale, la popolazione è attonita e sta scivolando nel panico. Oggi le persone sono sole e isolate dentro una frammentazione sociale senza precedenti e l’Europa sceglie la strada del riarmo.
Con un piano da 800 miliardi di euro e nuovi sistemi d’arma, si ridefinisce la parola “pace”: non più come diritto internazionale, ma come equilibrio imposto dalla forza, come subordinazione delle società alle economie di guerra.
Anche in Italia le risorse vengono dirottate verso la spesa militare, mentre per scuola, sanità, lavoro, casa e riconversione ecologica ci viene detto che “non ci sono fondi”.
La militarizzazione avanza nei territori, nei porti, nelle fabbriche, nelle università, nella ricerca. Si normalizza la guerra attraverso il linguaggio: “guerra umanitaria”, “peace keeping”, “sicurezza”. Si riattiva il patriottismo dell’obbedienza e si restringono gli spazi del dissenso.
Noi crediamo che un’alternativa esista.
Per questo vogliamo discutere, approfondire e costruire insieme percorsi concreti di opposizione al riarmo e di costruzione della pace, con Marco Bersani, di Attac Italia e per Stop ReArm Italia e Terry Silvestrini dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università.
C.S.






