Il sindaco Claudio Scajola e l’assessore Laura Gandolfo sono stati invitati dagli ospiti di Casa Ameglio – Abitare Solidale per scambiarsi gli auguri di Pasqua. L’amministrazione ha portato delle uova di cioccolato; i ragazzi, per ricambiare, hanno preparato un aperitivo: salatini, pasta fredda e rotoloni alla Nutella, tutto fatto da loro.
La visita è diventata anche l’occasione per fare il punto sulla struttura di Porto Maurizio, inaugurata appena due mesi fa, il 28 gennaio scorso.
I risultati, a quanto pare, vanno già oltre le aspettative, come spiegato dall’assessore Laura Gandolfo, insieme agli ospiti Alessandro e Mirco: Con Anffas e con gli altri enti stiamo lavorando bene, stanno lavorando davvero bene per dare a questi ragazzi un futuro, perché vivere da soli per loro e quindi in completa autonomia è il futuro.
I ragazzi sono felicissimi, hanno invitato il sindaco e me a prendere un aperitivo per farci gli auguri di Pasqua e quindi insomma hanno preparato tantissime cose, le hanno fatte loro. Questo è anche un punto d’orgoglio vedere quello che questo progetto è riuscito già a fare e ci saranno tante altre cose ancora da fare, tanti progetti e quindi insomma siamo sempre entusiasti, sempre molto molto entusiasti di questo progetto”.
Dice Mirco: “Sta andando benissimo. Le nostre giornate sono diverse per ogni ragazzo e ragazza. Ci incrociamo solo nei momenti di pranzo e cena eventualmente. Ognitanto la cena si fa tutti insieme, uno di noi decide di farla per tutti. Per il restovita normale come se fossimo ognuno a casa propria.
Oggi abbiamo preparato dei salatini, abbiamo preparato la pasta fredda, abbiamo preparato dei rotoloni alla Nutella.
Più autonomia rispetto a quando eravamo ognuno a casa propria.
Conclude Alessandro: “Questa è casa mia”.
Dice il sindaco Claudio Scajola
Sono stato invitato da loro per la verità, perché loro volevano farci gli auguri di Pasqua, allora ne abbiamo portato delle uova, loro mi hanno preparato un piccolo aperitivo e mi pare di aver colto che ci stanno volentieri.
Anche quelli che entravano e uscivano adesso preferiscono stare qua. Si auto-organizzano, sono controllati evidentemente, ma mi pare che l’esperimento funzioni”.
Martina Angelini di Anffas Imperia spiega la convivenza per i ragazzi: “Sta andando molto bene, anzi direi oltre le nostre aspettative, perché sono 12 persone, 6 ragazze e 6 ragazze che vivono insieme da ormai quasi due mesi.
Avevamo impostato l’ingresso con degli inserimenti graduali, ma poi ci siamo resi conto che i ragazzi volevano stare insieme, quindi in realtà la maggior parte di loro è presente qua tutta la settimana.
Si sono divisi i compiti ovviamente con il supporto degli operatori e con tutto il coordinamento che c’è dietro un progetto importante di questo tipo. Quindi ognuno si occupa di farsi da mangiare, di fare la spesa per sé, però non mancano anche i momenti di condivisione.
Quindi è un progetto che per ora direi che è riuscito, che parte da lontano perché noi già nel 2023 abbiamo partecipato all’avviso di poprogettazione insieme a tante realtà.
Tutti insieme stiamo portando avanti questo progetto perché abbiamo anche UISP che si occupa della parte sportiva e anche del percorso di alimentazione, quindi i ragazzi stanno imparando ad alimentarsi e a lavorare sulle loro sane abitudini. Con Jobel stiamo operando per l’inclusione lavorativa e Help mette a disposizione i suoi volontari per le attività.
È un progetto per noi molto importante che ci sta dando grandi soddisfazioni e che vediamo che dà dei miglioramenti nella vita delle persone che sono qua”.






