Anche l’Arci della provincia di Imperia ricorda il compianto medico imperiese di origini palestinesi Khalid Rawash, 65 anni.
“La scomparsa di Khalid è una notizia terribile per tutto il mondo del terzo settore e della politica locale. Il suo impegno per la causa palestinese è soltanto una delle grandi testimonianze di lotta compiuta per i tanti diritti rubati” dichiara il consiglio provinciale Arci.
Dal luglio 2022, il dottor Khalid Rawash ricopriva l’incarico di Presidente del comitato territoriale dell’Arci, Associazione in cui ha svolto numerosi incarichi, anche come consigliere nazionale nel mandato 2018/2022 e di consigliere regionale.
Khalid, classe 1960, era medico e figura stimata sul territorio: la Sinistra tutta piange un compagno che si è impegnato sino all’ultimo con energia e passione a favore degli ultimi, con una particolare attenzione per i diritti del popolo palestinese. Rawash era uomo di pace, ma leader capace di farsi ascoltare con fermezza in ogni luogo dove mancasse il diritto o il rispetto per la giustizia sociale. Di finissima cultura, sapeva raggiungere i cuori con il suo esempio e la sua concretezza.
Rawash esercitava la professione a Imperia, con studio in via Cascione, ed era stato medico della casa circondariale, dove da anni ha operato al fianco dei detenuti, affiancando all’attività sanitaria un impegno costante verso le persone più fragili ed i diritti dei detenuti.
Nel 1990 insieme a Luciano Codarri fondò il primo coordinamento dei lavoratori immigrati della CGIL Ligure. Con riconoscenza a Ventimiglia lo ricordano le volontarie e volontari che nel 2011 e poi nuovamente dal 2015 hanno seguito le crisi migratorie, in particolare alle Gianchette e quindi al Campo Roya. Khalid svolgeva compiti di medico volontario per assistere le persone che arrivavano alla frontiera in cerca di un futuro migliore.
La voce di Khalid ha dato forza alle voci di chi cercava speranza in Europa, così di chi dalla Cisgiordania o in Palestina cercava conforto negli aiuti che dall’estremo ponente ligure potevano arrivare in forma ci concreta assistenza.
In un mondo straziato dai conflitti, dopo il compianto Roberto Mordiani, Arci piange nuovamente per un’altra grande perdita. Salutiamo con riconoscenza un indimenticato esempio di coraggio e di impegno indefesso per la Pace.
C.S.






