Monesi dice addio all’ex albergo del Redentore. L’avvio dei lavori, previsto per il 4 maggio, è stato annunciato questa mattina nel corso di un incontro alla presenza dell’assessore regionale alla Rigenerazione Urbana Marco Scajola, della sindaca di Briga Alta Federica Lanteri (la cui famiglia ha peraltro gestito per anni la struttura) e del sindaco di Triora Massimo di Fazio, oltre a tanti amministratori del territorio.
Al via i lavori di abbattimento della struttura ormai abbandonata, al suo posto sorgerà un’area verde panoramica
Il progetto, finanziato dalla Regione Liguria per 542mila euro, a fronte di un investimento complessivo di 570mila euro (ma i finanziamenti regionali per il recupero del comprensorio ammontano ad oggi a ben 4,5 milioni di euro), prevede l’abbattimento della struttura (di oltre 4mila metri cubi), la rimozione dei materiali, le bonifiche, il recupero in loco delle componenti riutilizzabili e una prima sistemazione dell’area.
I lavori rappresentano un primo lotto di una più ampia riqualificazione del borgo di Monesi, che porterà in futuro alla realizzazione di una nuova area pubblica panoramica con piazza, verde, parcheggi, belvedere e spazi di sosta attrezzati. Si procederà, inoltre, alla messa in sicurezza del rio che attraversa la zona, alla riqualificazione dell’area di partenza della seggiovia Monesi-Tre Pini e alla creazione di nuovi accessi anche per persone con ridotta mobilità.
Le parole dell’assessore regionale Marco Scajola e del sindaco di Triora Massimo Di Fazio
“Un impegno mantenuto – commenta soddisfatto l’assessore regionale alla Rigenerazione Urbana Marco Scajola -, un lavoro portato avanti con il sindaco di Triora Di Fazio, che ringrazio, ma con tutta la collaborazione dei sindaci del territorio, della Valle Arroscia, della Valle Argentina, perché questo territorio è assolutamente strategico. Abbiamo investito oltre 4 milioni di euro, 4 milioni e mezzo per tutto quello che riguardava la messa in sicurezza e il recupero di questo territorio dopo i fatti alluvionali devastanti che hanno colpito questa zona nel 2016. Andiamo avanti con un ulteriore finanziamento, questa operazione costa poco meno di 600 mila euro, prevalentemente finanziati da Regione Liguria, una parte dal Comune di Triora, verrà demolito l’albergo, verrà tutta recuperata quest’area, messa in sicurezza, valorizzata con parcheggi e poi in un secondo tempo con un nuovo progetto vogliamo rendere un’area verde, vivibile per le famiglie, per i turisti, per tutti coloro i quali verranno qui a Monesi, speriamo sempre tante persone”.
“Abbiamo investito per 25 progetti più di 5 milioni di euro – prosegue Scajola – che, sommati a quegli altri, siamo oltre i 10 milioni di euro. Credo fondi mai visti su questo territorio, legati certamente anche a un’emergenza, ma piano piano questo territorio si sta muovendo. Domani sera riaprirà una storica pizzeria nel centro di Mendatica. Altri imprenditori stanno investendo qui a Monesi. Dobbiamo dare coraggio a chi vuole investire, a chi crede a questo territorio sul quale investe risorse e attività personali e noi dobbiamo fare la nostra parte. La stiamo facendo e continueremo a farlo. Sarà molto emozionante per tutti vedere demolito questo albergo. Chi, come me, tanti imperiesi e non solo, sono cresciuti qui a Monesi, proprio in questo albergo, e credo che sarà un momento emozionante, ma un momento di svolta. Oggi vogliamo significare la ripartenza di Monesi, dobbiamo crederci, ci saranno ancora delle difficoltà da superare e da affrontare insieme, ma l’obiettivo è quello di ridare vita a questo territorio e sono certo che ci riusciremo insieme“.
“Il Comune di Triora ci ha messo anima e corpo nonostante il fatto sia nella valle opposta – prosegue il sindaco Massimo Di Fazio -, però si è sempre impegnato per riuscire a portare a termine e a presentare dei progetti in merito alla frazione Monesi. In circa 8 anni abbiamo speso quasi 2 milioni e 100 mila euro grazie ai contributi regionali e contributi della montagna e altri contributi messi da noi a disposizione come avanzo dell’amministrazione per l’acquisizione di quello che vedete dietro la nostra schiena, che è il Redentore, per il quale il Comune di Triora ha messo 28 mila euro al fronte di 540 mila della Regione. Di conseguenza oggi siamo contenti perché il 4 maggio finalmente inizieranno i lavori di demolizione del Redentore, dove poi andremo a creare una piazza, speriamo che sia ben gradita dagli abitanti di questa frazione, in modo da poter poi mettere in ordine tutta l’area come potete vedere dissestata”.
A cura di Matteo Cantagallo






