Non si fa attendere la risposta del gruppo di maggioranza “Avanti con Scajola Sindaco” alle critiche del Partito Democratico sulla pista ciclabile. La maggioranza risponde colpo su colpo: “Il PD riesce nell’ennesima impresa: prendere un intervento manutentivo ordinario e trasformarlo in una polemica costruita“.
Sulla stessa linea anche l’assessore ai lavori pubblici Gianfranco Gaggero, che è intervenuto con toni duri nei confronti del Partito Democratico.
Pista ciclabile, replica al PD: “Dalla manutenzione alla propaganda: il salto è tutto loro”
“Prima di parlare di rappezzi, forse vale la pena ricordare un fatto molto concreto: nel 2018 questa amministrazione ha ripristinato il semaforo del Catasto in mezza giornata, dopo anni di mancati interventi. Un problema noto dal 2013 che chi oggi fa la morale non era riuscito a risolvere in 5 anni di amministrazione.
Il Partito Democratico riesce invece oggi nell’ennesima impresa: prendere un intervento manutentivo ordinario e trasformarlo in una polemica costruita.
I rappezzi sulla pista ciclabile non sono un “simbolo”, ma lavori necessari per garantire sicurezza e continuità. In attesa degli interventi definitivi, si utilizzano soluzioni tecniche immediate. È gestione, non propaganda.
Colpisce però il metodo: si parte da qualche metro di asfalto e si arriva, senza alcun filo logico, a tirare dentro biodigestore, Ferriere, Incompiuta e Castelvecchio. Più che un’analisi politica, sembra un elenco costruito per dare consistenza a una polemica che, altrimenti, non reggerebbe.
Ancora più singolare è il passaggio sui 600 mila euro al mese: cifre utilizzate per impressionare, evitando accuratamente di spiegare che esistono vincoli normativi precisi sulla loro destinazione.
E qui sta il punto. Questa amministrazione, se proprio deve “macchiarsi”, lo fa con un rattoppo temporaneo di asfalto nero per garantire sicurezza ai cittadini. Una macchia che si cancella con un intervento definitivo.
Ben diverso è macchiarsi di 18 milioni di euro di debiti, quelli sì reali e pesanti, che abbiamo trovato nel 2018 e che portano la firma di chi oggi prova a fare la morale.
La differenza è evidente: c’è chi oggi interviene, sistema e si assume la responsabilità anche di rimediare al passato, e chi tenta di riscrivere la storia trasformando la manutenzione in uno scandalo.
Il PD parla di “città trascurata”. I cittadini vedono una città in cui si interviene ogni giorno, anche dove non ci sono telecamere né tagli di nastro.
E quanto alla frase citata dal blog, la aggiorniamo con maggiore aderenza alla realtà: qui non si seppelliscono idee, si rimettono a posto i conti e i danni lasciati da chi oggi fa opposizione”.






