24 Aprile 2026 20:57

Imperia Calcio: D’Onofrio ai microfoni di ImperiaPost, “fra due anni puntiamo alla serie C. Il Ciccione? Lo rifaremo” / Video

In breve: Il patron di Arkipiù e presidente dell'Imperia Calcio, parla della sua società dopo le puntate di Report e annuncia di voler ristrutturare lo stadio Ciccione

Giuseppe D’Onofrio, patron di Arkipiù e presidente dell’Imperia Calcio è intervenuto nel pomeriggi di oggi allo stadio Ciccione in occasione dell’allenamento della squadra. Ne abbiamo approfittato per incontrarlo e parlare con lui delle vicende della sua società e del futuro dell’Imperia Calcio.

Nell’intervista Giuseppe D’Onofrio annuncia le sue mire per la crescita dell’Imperia Calcio, precisa gli aspetti riguardanti la Arkipiù e annuncia anche l’idea di ristrutturare lo stadio Ciccione. Poi, a microfoni spenti, ci conferma di rimettere in gioco il premio partita in caso di vittoria nella prossima sfida di domenica contro il Derthona.

Il patron di Arkipiù e presidente dell’Imperia Calcio, parla della sua società dopo le puntate di Report e annuncia di voler ristrutturare lo stadio Ciccione

Noi abbiamo conosciuto lei e Arkipiù da Report prima ancora che come patron dell’Imperia Calcio. Questo forse ha rovinato il suo arrivo nel capoluogo?

Report ha fatto la prima puntata a novembre, ora non ricordo bene il giorno, e da quella prima puntata, in questa seconda puntata già c’è stato un passo in avanti, un riconoscimento. Lo stesso Ranucci, a cui va la mia solidarietà per l’attentato ricevuto, ha riconosciuto la nostra estraneità da ambienti criminali e dalla partecipazione a questo attentato. Quindi questogià per me è un grosso merito, perché in effetti ci esclude.

Mi è dispiaciuto perché quando è venuto il dottor Autieri, l’autore dell’articolo, è stato da noi in sede e noi abbiamo mostrato che la frode di cui si parla, di 3 milioni e 2, nient’altro è, almeno nei riguardi di Arkipiù, nient’altro è che un contenzioso tributario.

Ad oggi noi con l’Agenzia delle Entrate siamo perfettamente in regola. Quindi salta anche il discorso della frode. E quando è venuta l’Agenzia delle Entrate, che ribadisco è stata da noi sette, otto mesi, non ricordo neanche, un periodo tale che ha controllato tutto, ha controllato anche tutti i contratti che hanno portato alla nostra crescita, mi spiego. Quindi tutti i contratti giudicati regolari.

Quindi i nostri crediti, i fatidici 45 milioni di cui si parla, sono tutti certificati dall’Agenzia delle Entrate. Quindi anche questo sarebbe stato bello raccontarlo a Report. Vuol dire che faranno la terza puntata e racconteranno anche questo”.

Come mai questo interessamento per Imperia? C’è un interesse anche immobiliare sul territorio?

Su territorio sì, su Imperia no. Io opero verso Ventimiglia, Bordighera, Vallecrosia, quelle cittadine lì. Un amico, diciamo, che non è un politico, è un amico, mi ha prospettato la possibilità di acquisire l’Imperia. Ha detto: dai, c’è questa problematica, vediamo se puoi riuscire a prenderla. Mi sono preso due giorni per valutare e, diciamo, poi una volta che ho accettato, in 14 giorni ho chiuso la trattativa.

Del lato economico, contrattualmente non ne posso discutere. Posso dire certamente che i precedenti presidenti, Gramondo e Ramoino, hanno favorito completamente la cessione. Questo lo posso dire perché sulla stampa è comparso che loro ostacolavano questa cessione e non è vero, hanno voluto con forza questo passaggio.

Io l’ho detto da subito: tratterò l’Imperia e gestirò l’Imperia come un’impresa. Il calcio ha un lato morale, che è quello tecnico, e quello lo lascio all’allenatore, ai calciatori, a tutti i dirigenti che tratteranno l’argomento tecnico. Io, come imprenditore, gestirò l’Imperia sotto un aspetto di impresa: cioè un anno, due anni, potrà portare profitti, mi spiego? E li porterà profitti, perché questo lo so fare molto bene”.

Lei punta quindi ad avere anche dei ricavi?

Questa mia volontà, questo mio dire che la società deve essere trattata come un’impresa è per il bene dell’Imperia.

Non sono venuto per pochi anni, ho intenzione di restare qui per tanti anni e magari anche passarla ai miei figli un domani. Quindi non sarò un presidente, diciamo, di una breve durata: sarò un presidente presente, tanto è vero che domenica vado a Tortona, presenzierò anche all’ultima di campionato. Quindi voglio dire, sarò un presidente presente, molto presente”.

Ci sono però parecchie perplessità sulla gestione dei Cantieri navali Vittoria e i legami con Arkipiù. Lei come risponde?

Ho compreso la domanda, però io purtroppo su questo non posso rispondere. Posso dire che con Rete Het, diciamo la società che poi ha acquistato i cantieri navali Vittoria, avevamo un accordo di partnership per realizzazione di opere superbonus. E tutte le fatture pagate sono relative a lavorazioni superbonus. Quindi sono regolari fatture inviate da Rete Het ad Arkipiù.

E giustamente Arkipiù doveva pagare, poi quello che Rete Het ha fatto di quei soldi questo non lo so”.

E la storia del vostro coinvolto in un’altra società, con presunti legami con la Camorra?

Questo lo specificai nell’intervista che poi non è andata in onda. Allora, Sergio Scalzoni, che ora non c’è più, non è più tra noi. Era una persona, era un mio amico, non è mai stato indagato, non ha avuto un’inchiesta su di lui. Era una persona rispettabile e aveva la mia fiducia e non vedo motivi per cui io dovessi dubitare di lui. Si è sempre comportato esattamente, precisamente, perfettamente. Era un socio di minoranza, non governava. Ho sempre governato io dalla nascita fino ad oggi, anche perché io personalmente, mi conoscerete meglio, non sono uno che si faccia comandare.

Io posso parlare di Arkipiù, non di altro”.

Che cosa ci dobbiamo aspettare Da Arkipiù, ma soprattutto da D’Onofrio?

“Il prossimo anno sicuramente una riorganizzazione di tutta la struttura societaria ed una squadra che dia delle belle soddisfazioni a tutti gli imperiesi. Dal secondo anno sicuramente punteremo alla Serie C”.

Lo stadio? Ci metterete mano? Che cosa succederà?

C’è allo studio una ristrutturazione abbastanza corposa di tutto lo stadio. Voglio mettere già dall’anno prossimo dei tabelloni pubblicitari, un impianto stereo adeguato, cambiare i seggiolini nero-azzurri e sostituire questi attuali, mettere le coperture su tutte le varie aree, cose che servono a recuperare tutti i locali che ci sono sotto le tribune, sotto le curve”.

Ne avete già parlato con il Comune?

Parlarne prima col Comune sarebbe prematuro. Stiamo facendo prima uno studio da poter presentare successivamente al Comune e poi valutare un discorso di concessione un po’ più lunga. Sono lavori abbastanza importanti”.

Grazie, buon lavoro

“Grazie, grazie mille, grazie a tutti gli ascoltatori di ImperiaPost“.

Servizio a cura di Andrea Pomati e Ornella Forte

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