I Carabinieri delle Stazioni di Borghetto Santo Spirito e di Pietra Ligure hanno identificato e deferito in stato di libertà due uomini, indagati per i gravi danneggiamenti e furti perpetrati nella notte dello scorso 9 aprile ai danni di mezzi di soccorso.
Gli episodi si sono verificati in due distinte sedi della Croce Bianca: dapprima a Borghetto Santo Spirito e successivamente presso la sede di Borgio Verezzi.
I due malviventi, infrangendone i finestrini, si sono introdotti nei veicoli, causando gravi danni ai mezzi di soccorso e asportando, in particolare, alcune schede carburante e una modesta somma di denaro. Nonostante l’esiguo valore dei beni sottratti, i fatti hanno profondamente scosso la comunità, rimasta allibita di fronte a una condotta sconsiderata, che ha reso inservibili per alcuni giorni diversi mezzi destinati al pubblico soccorso, creando non poche difficoltà operative alle due sedi della Croce Bianca interessate.
Le immediate indagini condotte congiuntamente dalle due Stazioni dei Carabinieri hanno richiesto un’attenta e minuziosa analisi di svariate ore di filmati estrapolati dagli impianti di videosorveglianza pubblici e privati, nonché dai sistemi di lettura targa (targa system) presenti sul territorio.
L’attività investigativa dell’Arma ha consentito di indirizzare l’attenzione su due uomini, un 46enne e un 52enne, entrambi residenti nell’imperiese e già noti alle Forze dell’Ordine per numerosi precedenti specifici contro il patrimonio.
L’identificazione degli indagati è stata ulteriormente rafforzata da un incrocio di dati con i loro profili social. I due, infatti, avevano imprudentemente pubblicato online fotografie che li ritraevano mentre indossavano gli stessi capi di abbigliamento utilizzati la sera dei furti.
Al termine degli accertamenti, i due uomini sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria di Savona per i reati commessi.
L’operazione odierna rappresenta un importante risultato investigativo, a conferma della costante attenzione del Comando Provinciale Carabinieri di Savona nel contrasto ai reati predatori, in particolare verso i furti, e nel garantire l’ordine e la sicurezza pubblica sul territorio.
Il procedimento è attualmente nella fase preliminare ed i provvedimenti finora adottati non implicano la responsabilità degli indagati, non essendo stata assunta alcuna decisione definitiva da parte dell’Autorità Giudiziaria.






