È stato assolto al termine del processo il 50enne originario dello Zimbabwe imputato per i fatti avvenuti nel 2017 durante una manifestazione “No Border” nella città di confine.
L’uomo, difeso dall’avvocato Eric Pino, era accusato di lesioni personali, aggravate dall’uso di un presunto oggetto improprio, e di resistenza a pubblico ufficiale. Secondo la ricostruzione iniziale, durante il corteo avrebbe lanciato dell’urina, contenuta in una bottiglia, contro un militante dell’opposizione appartenente a CasaPound.
Fermato poco dopo l’episodio, l’uomo era finito a giudizio, ma nel corso del dibattimento diversi elementi hanno portato a ridimensionare il quadro accusatorio.
In primo luogo, è venuta meno l’accusa di resistenza: al momento dell’intervento delle forze dell’ordine, l’imputato avrebbe mantenuto un atteggiamento passivo, senza opporre alcuna reazione. È caduta anche l’aggravante legata all’uso di un’arma impropria. In sede processuale è stato chiarito che non è stata lanciata la bottiglia, ma solo il liquido al suo interno, urina, circostanza che ha escluso la configurabilità dell’aggravante.
Determinante, infine, la remissione della querela da parte della persona offesa, che ha contribuito alla definizione del procedimento. Alla luce di questi elementi, il giudice ha pronunciato sentenza di assoluzione.






