A seguito dei nuovi riscontri favorevoli circa la qualità delle acque, è stata disposta la revoca dell’ordinanza sindacale del 29 aprile 2026 che sanciva l’interdizione temporanea alla balneazione in alcuni tratti del litorale.
Il provvedimento interessa specificamente le aree della Foce del Torrente Prino, della Zona Garbella e del tratto di Levante Cavalluccio Marino, che tornano ad essere fruibili per i bagnanti.
Il ripristino della piena idoneità alla balneazione conferma il ritorno agli standard di sicurezza ambientale previsti dalla normativa vigente, garantendo nuovamente a cittadini e turisti la libera fruizione della costa in totale sicurezza.
In merito alla vicenda, lo ricordiamo, il sindaco Claudio Scajola ha presentato denuncia ai Carabinieri Forestali e alla Capitaneria di Porto per fare piena luce sulle cause dell’inquinamento che ha interessato il tratto costiero. I controlli di Arpal avevano infatti evidenziato esiti sfavorevoli alla balneazione in diverse zone, escludendo però responsabilità dirette del Comune, che ha agito in via precauzionale per tutelare la salute pubblica.
Un fatto curioso è che, nello stesso periodo tra fine aprile e inizio maggio, anche nel 2025 era stato prima disposto e poi revocato il divieto di balneazione nella stessa zona. Una dinamica che, di fatto, sembra ripetersi anche nel 2026.






