Prosegue senza sosta il presidio del territorio da parte dei militari della Compagnia Carabinieri di Ventimiglia, costantemente impegnati nel monitoraggio e nella tutela della sicurezza pubblica nella delicata area intemelia.
La capillare presenza dell’Arma ha infatti consentito di interrompere un grave episodio di violenza verificatosi nella notte del 25 aprile e di evitare che lo stesso potesse degenerare ed avere più gravi conseguenze; nello specifico, i militari dipendenti, a seguito di una segnalazione al 112 NUE, sono intervenuti d’urgenza in Passeggiata Oberdan per una rissa in corso; giunti tempestivamente sul posto, gli operanti hanno subito individuato tre soggetti coinvolti, risultati essere in stato di manifesta ubriachezza. Nelle delicate fasi di contenimento e controllo, i tre uomini hanno però opposto una ferma e violenta resistenza fisica nei confronti dei militari, due dei quali hanno anche riportato lievi ferite durante la colluttazione; ciononostante, gli interessati sono stati immediatamente bloccati e accompagnati presso gli uffici della Caserma per gli accertamenti di rito; gli stessi sono stati così identificati in un cittadino italiano di 42 anni (classe 1984), già gravato da precedenti di polizia, un cittadino marocchino di 28 anni (classe 1998), in Italia senza fissa dimora e con precedenti, e un cittadino algerino di 31 anni (classe 1995), anch’egli senza fissa dimora e irregolare sul territorio nazionale.
Al termine delle formalità, tutti e tre i soggetti sono stati tratti in arresto in flagranza per i reati di resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale, venendo altresì deferiti all’Autorità Giudiziaria per il reato di rissa. A carico del cittadino algerino è scattato inoltre un deferimento per il reato di ingresso illegale nel territorio dello Stato.
Infine, nei confronti dei medesimi, è stata formalmente anche contestata una sanzione amministrativa per ubriachezza manifesta (ex art. 688 del Codice Penale). Gli arresti dei tre soggetti sono stati convalidati dalla competente Autorità Giudiziaria all’esito del rito direttissimo.






